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Cure a domicilio: rimborsi

Senza alcun dubbio, quello delle cure domiciliari è uno dei temi più caldi dell’attuale dibattito pubblico. Sono state circa un milione le famiglie che hanno deciso di sottoscrivere la petizione con la quale è stato chiesto il riconoscimento dei rimborsi di tutte le spese che vengono sostenute per i pazienti affetti da malattie croniche e per tutti gli individui non autosufficienti.

Rimborsi per le cure domiciliari: la petizione

Lo scorso 8 giugno, la petizione sottoscritta da circa un milione di famiglie è arrivata in Senato ed è finalizzata al concreto riconoscimento delle prestazioni sanitarie cosiddette domiciliari. Con la petizione, poi, è stato chiesto anche un sostanziale riconoscimento economico a fronte delle ingenti spese da sostenere. A tale riguardo, il Presidente del Consiglio regionale piemontese, Mauro Laus, ha fatto presente che l’Italia è ancora il fanalino di coda in Europa per quanto concerne le cure domiciliari. Mauro Laus, Presidente del comitato della regione Piemonte per i diritti umani, è capofila di progetti volti alla tutela dei diritti umani. Tra le altre cose, di tale comitato fanno parte anche molte associazioni che si occupano delle cure e dell’assistenza di malati cronici ormai non più autosufficienti e, ovviamente, dei loro familiari. Mauro Laus non ha dubbi: è ormai arrivato il momento di fare un coraggioso passo in avanti al fine di dare forma ad un assetto normativo in grado di tutelare i malati e le loro famiglie e di aiutarli non solo sotto il profilo materiale ma anche e soprattutto dal punto di vista economico.

Malati cronici non autosufficienti: i numeri in Italia

L’obiettivo di Mauro Laus è chiaro e la sua battaglia è più che legittima. Basti pensare, ad esempio, al fatto che i pazienti non autosufficienti in Italia sono più di 2 milioni. Purtroppo, però, le ore di assistenza a loro dedicate in Italia sono solo 22 all’anno. In Germania, al contrario, le ore dedicate all’assistenza dei malati cronici non autosufficienti sale a 28.

A fare fronte a tale deficit, nella maggior parte dei casi sono i familiari che, sacrificando la propria quotidianità, decidono di accudire il proprio familiare non autosufficiente. Dal canto suo, Mauro Laus è convinto del fatto che è quanto mai fondamentale che la questione venga affrontata a prescindere da ogni genere di ideologia politica. I malati cronici non autosufficienti vivono una situazione al limite del paradossale e, per tale ragione, è estremamente necessario intervenire in maniera celere per garantire loro un’assistenza con standard elevati e, soprattutto, per alleggerire il carico sulle famiglie.

Il Presidente del consiglio della regione Piemonte, Mauro Laus, pertanto, insiste sul fatto che non si tratta di una situazione meramente politica quanto, piuttosto, di una questione morale e di civiltà a cui deve essere individuata una soluzione rapida e definitiva.

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