100 parole per...

la scienza

Versione Assolutamente definitiva, io non la tocco più

Etimologia

L'etologia (dal greco ethos che significa carattere, costume, e logos, ragionamento) è la materia che analizza l'atteggiamento degli animali nel luogo dove vivono.

Origine storica

La parola etologia trova la sua origine nell’Atene del 300 a.C., quando venne usataper la prima volta dal filosofo Teofrasto. Era un discepolo di Aristotele e losuccesse come scolarca del liceo Nato ad Ereso (Lesbo) nel 372, resse la scuolafino alla morte (287). Restano da lui scritti, oltre che frammenti, la “Storia dellepiante” e le “Cause delle piante”, che fanno di Teofrasto il ,fondatore della biologiavegetale, e i Caratteri. È questa un'operetta di interesse valoreetico-psicologico, attenta alla fenomenologia piuttosto che ai problemigenerali, in cui vengono delineati

trenta caratteri, trenta tipi umani, schizzati attraverso unsuccedersi di notazioni che

colgono i loro curiosi atteggiamenti e le piccole manie. Euna umanità che noti ha né

grndezze d'animo névere colpe, osservata con bonaria ironia, rappresentata con una

lingua fresca e viva, totalmente differente da quella dellascienza moderna, ma molto simile alla nostra satira.Ci pare simpatico riportarealcuni passi dalla sua opera:

“L'inopportunità

…L'inopportunità è unoscegliere il momento in modo da dar fastidio alla gente, e l'inopportuno

È suppergiù un tale, che, quand'uno ha da fare gli si avvicina per fargli confidenze. E cantaserenamente alla sua bella, mentr'essa sta a letto con la febbre. E si rivolgea uno condannato chiedendogli di far da garante ad un prestito. E si presenta atestimoniare ad un processo

quando la causa è già decisa. […]E invita a passeggiochi è appena tornato da una lunga camminata. Ed è capace di presentare unacquirente disposto a dar di più, quando la vendita è compiuta; e di levarsi inpiedi a spiegar ogni cosa da principio a persone che hanno già udito e compreso.E mette zelo in quei favori che uno non vorrebbe ricevere, eppure ha ritegno aricusare. E viene a chiedere i frutti del debito, proprio mentre è in debito.E, trovandosi presente mentre si dà la sferza a uno schiavo, narra che anche unsuo servo, frustato così, si impiccò. E, assistendo a un arbitrato, incita leparti, mentre quelle sono disposte a transigere…

Da allora la parola non fu più utilizzata nel suo significato originario, ma nel XVII secoloacquistò l’accezione di attore.

Colui che recita, infatti, è costretto ad imitare, e quindistudiare, il comportamento altrui. Questo significato, tuttavia, non si diffuse, rimanendo pertanto una delletipiche parole ampollose presenti solo nella letteratura barocca.

Etologia moderna

Nell’ultimo secolo il campo dell’etologia si è ristrettoallo studio del comportamento esclusivamente animale attraverso i metodi dellescienze naturali. I primi attenti osservatori del comportamento animale furonoCh. Darwirn e J.H. Fabrc, ma i fondatori sono considerati i premi Nobel K.Lorertz, N. Tinbergen c K. van Frisch.

Il primo etologo, Konrad Zacharias Lorenz

Nasce a Vienna, il 7 novembre del 1903 e trascorre l'infanzia a Altenberg,
sulle rive del Danubio, dove frequenta la scuola e conosce Karl Popper
noto epistemologo. Dopo la maturità, nel 1922 si trasferisce a New York
e si iscrive alla Columbia University, dove studierà medicina e
conoscerà Thomas Hunt Morgan. Si laurea a Vienna nel 1928, intraprende
la carriera medica come il padre chirurgo, ma poi si dedicherà a
psicologia e zoologia, ottenendo nel 1939 una cattedra all'Università
di Königsberg. Nel 1973 la sua carriera trova coronamento con
l'assegnazione del Premio Nobel per la medicina e la fisiologia
(condiviso con Nikolaas Tinbergen e Karl von Frisch) per i suoi studi
sulle componenti innate del comportamento e in particolare sul fenomeno
dell'imprinting nelle oche selvatiche.

Lorenz deve tuttavia gran parte della propria popolarità alle opere
di divulgazione scientifica. Pioniere dell'ambientalismo, si oppose
alla costruzione delle centrali nucleari. Si è inoltre occupato per
tutta la vita di filosofia e in particolare di teoria della conoscenza,
contribuendo alla fondazione dell'epistemologia evoluzionistica ed elaborando un'interpretazione biologica e filogenetica dell'apriorismo kantiano. Morì ad Altenberg, il 27 febbraio del 1989

Scopo dell’etologia moderna

Scopi dell'etologia sono la descrizione del comportamento e lasua spiegaziome dal punto di vista

  • funzionale,ovvero la funzione che un comportamento ha nella conservazione dellaspecie;
  • causale,ovvero da cosa è causato, se da istinti, o da “ragionamenti”;
  • ontogeneticoe filogenetico come cambia durante il ciclo vitale dell’essere vivente ecome è cambiato dalla comparsa della specie fino ad oggi.

Cosa sia il comportamento

Abbiamo a lungo parlato di comportamento, ma non
l'abbiamo ancora definito. Per riuscire a farlo,è necessario tener
presente che secondoLorenz è determinato da azioni di forma costante, dipendentida una programmazione genetica e da azioni in risposta a stimoli esterni,“pensate dall’animale sul momento”. Dalla combinazione dei due movimenti simanifestano le attività istintive, provocate da stimoli alquanto semplici, ilciu insieme è definito “schema di comportamento congenito”. Ovviamente leattività istintive possono combinarsi con fattori acquisiti (appresi). Ilcomportamento diventa così un insieme di istinto e di apprendimento.

Branchie dell’etologia

Si possono distinguere un'etologia cognitiva, che studia i processi di acquisizione,rappresentazione ed uso delle conoscenze negli animali, deducendoli dal comportamento;un'etologia di campagna, elle studiail comportamento degli animali in condizioni di libertà, possibilmente nel lorohabitat naturale ed un'etologiaquantitativa, che studia i comportamenti mediante l'applicazione dei metodidi analisi quantitativa dei dati.

CRONOBIOLOGIA

Quando è meglio andare in palestra? La mattina, il
pomeriggio o la sera? è evidente che nella maggior parte dei casi la scelta è
dettata da tutti gli altri impegni (in genere lavorativi) ai quali bisogna
sottostare. Tuttavia, qualora si possa scegliere, quale sarebbe la soluzione
più opportuna? La mattina, quando si ha lo stomaco leggero e si è riposati; il
pomeriggio, quando si è rifornito l'organismo di un po' d'energia alimentare e
si è superato il torpore del dopo sonno; la sera, quando il desiderio di relax
rende più gradevole l'esercizio fisico?

In realtà ognuno di noi sceglie in un modo diverso, in
funzione delle proprie caratteristiche e delle proprie sensazioni. Infatti, è,
crediamo, un'osservazione usuale per ognuno quella di sentirsi meglio, più in
forma, in certe ore del giorno piuttosto che in altre. Ci sono alcuni che
carburano solo nel pomeriggio ed altri che invece hanno nel mattino il periodo
più redditizio della giornata. Così come c'è chi preferisce dormire molto la
mattina e far tardi la sera (i gufi) e chi si trova meglio con il comportamento
contrario (le allodole).

Anche nell'attività sportiva si sente l'influenza della
variabilità dell'efficienza fisica e psichica così che, a parte chi non può
scegliere altrimenti, alcuni preferiscono gareggiare o fare sport in certi
momenti del giorno piuttosto che in altri. Queste particolari situazioni, che
hanno una spiegazione scientifica, in realtà per molti anni non sono state ben
comprese, così come non si dava molta importanza a tutti i problemi che
derivavano dai cambiamenti dei normali ritmi di vita. Basti pensare a coloro
che lavorano in aziende a ciclo continuo e che quindi sono sottoposti a
periodici cambi di turno, per capire quanto invece questi problemi siano
importanti.

E’ la cronobiologia la scienza che insegna che l'uomo non è
soggetto solamente al periodismo sonno-veglia, ma che numerosissime sono le
funzioni organiche che procedono durante la giornata con alti e bassi del tutto
codificati e non casuali.

La cronobiologia può interessare anche lo sportivo. Basta, infatti,
ricordare il quesito di partenza: a che ora è meglio fare attività sportiva? Se
non per rispondere alla domanda, almeno per avere le idee più chiare, è
opportuno prima di tutto considerare in che cosa consiste questo cosiddetto
orologio biologico. Le variazioni dei tempi e della durata dell'attività
biologica negli organismi viventi si verifica per molti processi biologici
essenziali. Ciò si verifica negli animali (il mangiare, dormire,
l'accoppiamento, l'ibernazione, la migrazione, la rigenerazione cellulare,
ecc.) e nelle piante (movimenti delle foglie, ecc.). Il ritmo più
importante in cronobiologia è il ritmo circadiano, un ciclo di circa 24 ore
seguito dai processi fisiologici di piante e animali. Vengono studiati molti
altri importanti cicli, inclusi:

  • Ritmi infradiani, che sono
    cicli a lungo termine, come la migrazione annuale o i cicli di riproduzione
    riscontrati in certi animali o il ciclo mestruale umano.
  • Ritmi ultradiani, che sono
    cicli brevi, come il ciclo REM di 90 minuti, il ciclo nasale di 4 ore, o
    il ciclo di produzione dell'ormone della crescita di 3 ore. Essi hanno
    periodi inferiori alle 24 ore.
  • Ritmi della marea,
    comunemente osservati nella vita marina, che seguono il passaggio
    dall'alta alla bassa marea e viceversa con periodo della durata
    approssimativamente di 12 ore.

PAROLE CORRELATE

Ambiente

biodiversità

clima

ecosistema

evoluzione

intelligenza

vita

BIBLIOGRAFIA

http://www.sportmedicina.com/cronobiologia_jet_lag_e_sport.htm

Dizionario della biologia, le garzantine

Il mondo della biologia, Zanichelli

Pagine del wiki

    Ultima modifica: Ven, 30/05/2008 - 09:54 da Alessandro Vinassa


    Gli studenti

     

    Articolo su Nature

    E' stato pubblicato sulla rivista Nature nel numero di settembre l'articolo di Marco Prunotto in cui viene descritto il progetto 100 parole per...

     

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    A few words about us

    One hundred students from schools all over Italy took part in 100 Parole per la Scienza… on 17–20 January 2008, on the island of San Servolo in Venice. Workshop organised by Fondazione di Venezia and Fondazione per la Scuola tried to challange 16-18-year-olds to identify 100 words or phrases that they considered to represent crucial...  >

    100 parole per... a Torino

    Torino, 9 maggio - ore 12.30: "100 parole per la scienza. L’aula virtuale da Torino a Venezia a Napoli", incontro proposto nell'ambito della Fiera del Libro. Intervengono: Mariano Beltrame, Piero Bianucci e Edoardo Boncinelli.          Per informazioni: info@100parole.it

    100 parole per.. ad Aosta

    Aosta, 8 maggio 2008: "Una montagna di scienza", giornata di laboratori dimostrativi su tematiche scientifiche gestiti dagli studenti delle scuole della regione. L'iniziativa si svolgerà ad Aosta in Piazza Deffeyes di fronte al Palazzo Regione.         Per informazioni: info@100parole.it

    Materiali del workshop

    A tutti i partecipanti al progetto, vi informiamo che sono finalmente disponibili e scaricabili i documenti didattici presentati in occasione del workshop di Venezia.

     Buona lettura!

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