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Cos’è l’estetica dentale?

 
L’età, il passare del tempo, il fumo ma anche una semplice tazzina di caffè dopo ogni pasto possono andare alla lunga a compromettere la bellezza del sorriso per via della formazione di macchie o ingiallimento dello smalto.L’estetica dentale rappresenta, in questo settore, un importante disciplina odontoiatrica atta al trattamento e soprattutto miglioramento del proprio sorriso. Questa può essere portata avanti tramite svariati trattamenti specializzati che garantiscono risultati assolutamente naturali, tra cui la cura dei denti, della struttura ossea, delle labbra e delle gengive.

Questi trattamenti specializzati e soluzioni professionali prevedono spesso l’utilizzo di faccette in ceramica o altre tecniche tra le quali lo sbiancamento dentale a luce fredda.

Noi della clinica Cristaldent crediamo che un bel sorriso non sia un semplice fattore estetico di poca importanza ma sia fautore di una maggior considerazione di se. Un bel sorriso non cambia solo il nostro aspetto fisico ma anche il modo di relazionarsi con le altre persone e con il mondo ed è proprio per questo che ci siamo concentrati sul modo con il quale permettere ai nostri clienti di tornare a sorridere serenamente.

Con la nostra proposta di faccette dentali, nello specifico in disilicato di litio, materiale scelto per la propria resistenza e qualità, tornerete nel giro di poche sedute ad aver un sorriso strabiliante e sincero.

Cosa sono le faccette dentali?

In parole semplici, le faccette dentali, altro non sono che sottilissimi gusci in ceramica realizzati artigianalmente (dello spessore irrisorio), il più possibile naturali, applicati direttamente sul dente oppure in seguito ad una leggera limatura, sempre se ritenuto necessario. Tramite questa soluzione per nulla fastidiosa, poco invasiva e delicata sarà possibile correggere tutti quei difetti che ci impediscono di sorridere come vorremmo, permettono infatti di eliminare le macchie dello smalto, di chiudere quel fastidioso spazio tra i denti e di ridare nuova armonia alla propria bocca.

Perché scegliere Cristaldent per la propria estetica dentale?

Cristaldent è ormai una realtà consolidata nella cura del sorriso, un attività di spicco della città di Torino grazie al suo team di professionisti, alla sua serietà e alle tecniche avanzate, che tramite la propria filosofia e la dedizione ai propri clienti si spinge ad offrire sempre il meglio a dei prezzi competitivissimi. Perché ciò che sta più a cuore a noi non è semplicemente l’organizzare una seduta o curare i vostri denti ma di riportare equilibrio nella vostra vita e il sorriso sul vostro viso. Questo è quello che si propone di fare Cristaldent tramite l’estetica dentale a Torino e questo è ciò che da sempre tenta di trasmettere con il proprio lavoro.
esame oculare

Medicina oculistica ed evoluzione nel tempo

La medicina oculistica si è evoluta molto rapidamente nel corso degli anni, ed ha permesso, di guarire, o in alcuni casi di migliorare, le condizioni di vita in quei pazienti con malattie degenerative dell’occhio, anche gravi.
Tuttavia, nonostante la ricerca sia andata avanti velocemente, spesso le cure risultavano invasive per il paziente, come altrettanto i costi da sostenere, ed è in questo campo che si sono fatti passi importanti, grazie alla tecnologia che ha implementato nuovi mezzi, in grado di scannerizzare il fondo dell’occhio e la retina.

L’importanza delle tecniche diagnostiche in campo oculistico a Torino

Malattie come il diabete, creano problemi degenerativi importanti, come la retinopatia diabetica, che si sviluppa a seguito del deteriorarsi dei piccoli vasi sanguigni della retina e porta alla lunga alla perdita della vista, oppure come la degenerazione maculare progressiva, che affligge tante persone anziane, o il glaucoma, possono essere curate, o comunque tenute sotto controllo, ma è importante rendersene conto per tempo, ed in questo sono decisive ad esempio una visita oculistica a Torino e le tecniche diagnostiche.

Principali tecniche nei dettagli

Con la tecnologia legata all’uso del computer e nuovi mezzi per le analisi della vista, si sono implementate tecniche importanti quali:
La perimetria computerizzata: una tecnica che consente la mappatura dell’intero campo visivo del paziente, allo scopo di scoprire possibili patologie
L’esame oculistico matrix: una perimetria dedicata a particolari zone della retina, molto accurata, che rivela problemi possibili alle fibre nervose, e li monitora nel tempo.
L’ecografia orbitale e bulbare: dove ci si serve di ultrasuoni che vengono trasmessi all’interno dell’occhio, permettendo di rilevare variazioni dello stato naturale, come il distacco della retina.

Tomografia a Coerenza Ottica o oct

esame oculareQuesta tecnica di nuovo sviluppo permette, grazie ad una sonda laser ad infrarossi, di avere una esatta visione della retina, portando in tempo reale le immagini raccolte direttamente sullo schermo: l’utilizzo del computer per questo tipo di applicazione, consente di seguire qualsiasi alterazione della retina e della macula, con dati molto precisi ed in brevissimo tempo, inoltre, non è affatto invasiva, dato che non esiste rischio di danneggiare la retina, e non richiede asportazione o manipolazione del tessuto.

Come si esegue?

Il paziente deve fissare un punto luminoso per qualche minuto fino ad esame completato, i risultati di solito vengono resi disponibili in più o meno sei giorni dall’esecuzione, tutto molto veloce e pratico.

Chi può farla?

Tutte quelle persone che hanno bisogno di esaminare lo stato della vista a seguito dell’insorgere di problemi mostrati da determinati sintomi come l’abbassamento improvviso della visione oculare ed altre problematiche dello stesso genere.

pressione arteriosa

Per ogni esigenza il giusto misuratore di pressione

Un numero sempre più alto di persone, si ritrova ormai a fare i conti con un problema che per nessun motivo andrebbe mai trascurato cioè gli squilibri della pressione sanguigna, molto utile a tenere la situazione sotto controllo in questi casi potrebbe essere il misuratore di pressione casalingo.

Il misuratore di pressione è davvero utile?

Molte persone si ritrovano ad avere dei dubbi sull’utilità dei misuratori di pressione, forse pensano che il solo modo di controllare la loro pressione sanguigna sia quello di rivolgersi al proprio medico di fiducia oppure al farmacista.

A queste persone possiamo rispondere con certezza e con fermezza che non c’è niente di più sbagliato, questo perchè nel caso si soffra di squilibri della pressione, è molto più prudente per la propria salute avere un misuratore di pressione a casa in modo da potere facilmente tenere sotto controllo la situazione e riservarsi di correre dal medico curante, oppure dal farmacista per un consulto, solo se si rilevano anomalie della pressione.

Ormai questi apparecchi anche se di uso casalingo sono sempre più precisi e affidabili, vi è inoltre una varietà di scelta dei misuratori di pressione, quindi si può scegliere facilmente quello più adatto al gusto personale.

Orientiamoci tra le varie tipologie del prodotto

Esistono diversi tipi di misuratori di pressione, vediamo quali:

• Misuratore di pressione analogico, questo modello che sfrutta una pompa

di pressione da attivare manualmente, esso è più adatto ad essere usato dal medico.

• Misuratore di pressione digitale o elettronico, questo modello rappresenta una evoluzione del modello analogico. E’ molto facile da usare, per usarlo

basta inserire il braccio nell’apposito manicotto collegato allo strumento e premere il pulsante posto sull’apparecchio, in pochi secondi i valori della nostra pressione sia diastolica che sistolica comparirà sul display posto sullo strumento.

• Misuratore di pressione digitale da polso, tra i vari misuratori di pressione è possibile scegliere anche il modello da polso, anche questo modello è digitale, di piccole dimensioni, è possibile posizionare il manicotto direttamente sul polso premere il pulsante e rilevare la pressione.

Quali informazioni ci darà il misuratore di pressione?

I misuratori di pressione elettronici, oltre ai valori della pressione possono fornire ulteriori informazioni, molto utili, primo fra tutti il battito cardiaco. Le altre preziose indicazioni che esso potrà fornirci sono:

• L’indicatore OMS questo garantisce che lo strumento in questione è calibrato in base a ciò che suggerisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità, garantendo che le indicazioni fornite da esso sono affidabili.

•Rilevazione dell’aritmia, l’apparecchio è in grado in questo caso di segnalare le aritmie del ritmo cardiaco.

•Rilevazione anomalie, in questo caso quando i valori sono sospetti l’apparecchio lo rileverà segnalandolo all’utente.

•Alcuni misuratori di pressione consentono di avere la media generale della pressione degli ultimi giorni.

Facilità di utilizzo

La facilità di utilizzo, la semplicità e la praticità, oltre che la precisione nel rilevare la pressione sono elementi fondamentali nella scelta del misuratore di pressione di uso casalingo, specialmente quando a doverli usare sono persone anziane oppure che hanno poca dimestichezza con gli apparecchi elettronici, fra i diversi modelli è comunque possibile scegliere il prodotto adatto ad ognuno.

bodybuilding di successo

3 consigli che dovreste seguire per un bodybuilding di successo

Prestate attenzione a questi utili consigli e sarete sulla strada del successo! Utilizzateli per risultati migliori e per ottimizzare il tempo!

In genere prima di inziare un percorso di questo tipo è buon uso venire con un programma di allenamento di bodybuilding perfetto e la dieta da abbinare. Bisogna pianificare poi quanti giorni alla settimana ci si allena, quali esercizi saranno inclusi nel proprio programma, quanto dureranno i periodi di riposo, quante ripetizioni si eseguiranno per ogni esercizio, e così via. Un buon personal trainer saprà indirizzarvi con certezza verso l’obiettivo migliore per voi!

Tuttavia, capita che molte persone tendono a sentirsi leggermente sopraffatte dalla quantità di informazioni disponibili in rete su ciò che funziona “meglio”, e spesso ci impiegano più tempo del dovuto per inziare e prima di andare avanti.

In questi casi bisogna sempre tenere in mente che metà della battaglia è appena iniziata, quindi evitate di imbattervi in troppi dettagli che vi trattengono dall’inizio e vi sviano dalla strada principale. Prima entrate in palestra e iniziate a spingere i pesi, prima inizierete a costruire i muscoli e vedrete il vostro corpo trasformarsi nel fisico ideale.

Detto questo, se si presta attenzione a queste semplici consigli, è probabile che stiate andando verso il successo.

bodybuilding di successo

1. Concentrarsi sul sollevamento aumentando il peso nel tempo

La prima strategia di bodybuilding, che farà la differenza più grande sul tasso di guadagno muscolare, è senz’altro quella di aggiungere consecutivamente più peso alla barra step by step.

Se non si aumenta la quantità che si sta sollevando da qualche mese, i muscoli non riescono a svilupparsi più di tanto, poichè solo con l’aumento di carico nel tempo il muscolo riesce a crescere adeguatamente.

La priorità numero uno di qualsiasi programma di allenamento per il bodybuilding muscolare dovrebbe essere il sollevamento di pesi sempre più pesanti. Quando vi trovate “bloccati” e non riuscite a sollevare il peso più in alto, è allora che dovreste stabilizzare il peso per un breve periodo fino a quando non sarete in grado di aumentare di nuovo il carico.

2. Non puntare all’esaurimento muscolare

Il secondo suggerimento per il bodybuilding su cui prestare attenzione è la regola dell’esaurimento. Alcune persone credono che il sollevamento fino a fallire il set del programma sia il modo migliore per costruire muscoli. Alcuni pensano che per far crescere un muscolo, bisogna esaurirlo completamente sforzandolo al limite.

Mentre è vero che si deve spingere i muscoli oltre il loro livello di comfort per vedere i progressi, è bene non sforzarli troppo. In sostanza, piuttosto che eccedere con il carico fino all’esaurimento è meglio fermarsi prima così da non incontrare problemi che mettono a rischio il proprio allenamento.

Il primo problema importante è l’affaticamento del sistema nervoso centrale. I programmi di allenamento progettati per fallire ogni volta sono molto drenanti e rischiano di compromettere gli allenamenti successivi, in quanto è possibile che non riusciate a sollevare più il peso cui eravate abituati per un po’ di tempo.

Inoltre un programma del genere ad inzio percorso, comprometterà sicuramente la qualità degli esercizi, perchè esaurendo le forze dopo il primo esercizio, non se ne avrà più per un secondo, terzo e quarto esercizio dopo.

3. eseguire solo esercizi che funzionano almeno in due gruppi muscolari contemporaneamente

Un altro fattore di successo del Bodybuilding è concentrarsi sugli esercizi composti. In un buon programma di allenamento si ha solo una quantità limitata di tempo da trascorrere in palestra ogni giorno a causa del tempo e delle restrizioni di recupero. Quindi se si spreca questa volta in esercizi che funzionano solo su uno o due gruppi muscolari più piccoli, non si sta massimizzando il proprio potenziale come si dovrebbe.

La regola è che per l’80% del proprio allenamento si eseguiranno solo esercizi che funzionano almeno su due gruppi muscolari.

Ad esempio lo squat lavorerà ai quadricipiti e ai muscoli posteriori della coscia. La panca servirà le spalle, il petto e i tricipiti (anche i bicipiti in misura molto ridotta).

Inoltre, gli elevatori composti di questo tipo sono in grado di sollevare più peso nel tempo e, dal momento che avete letto il primo suggerimento in questo articolo, sapete ormai che è fondamentale per il successo.

Seguendo questi semplici passi sarete certi dei progressi che vi prefissate prima di inziare un percorso di allenamento di bodybuilidng. Come in tutte le cose è fondamentale avere forza di volontà, costanza e dedizione che, insieme ai consigli qui sopra, vi aiuteranno ad iniziare il vostro allenamento nel migliore dei modi garantendovi i migliori risultati nel tempo.

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Come capire se il latte materno non è sufficiente

Le possibili cause della poca produzione di latte materno

Quando si diventa mamma il primo pensiero è quello di allattare al seno il proprio bambino, per dargli tutti i nutrimenti necessari per la sua crescita e il suo corretto sviluppo. Molte donne, però, non producono latte a sufficienza per nutrire il bambino: questa disfunzione può presentarsi subito dopo il parto o subire una parabola evolutiva per cui i primi periodi si ha del latte che poi tende a scomparire. Alcune di queste cause potrebbero essere l’ipotiroidismo o una conservazione della placenta. Nel primo caso, la tiroide della mamma non funziona in modo corretto, quindi non trasmette alle ghiandole il segnale di produzione del latte. La ritenzione della placenta dopo il parto, invece, altera l’apporto ormonale della donna e quindi non invia ai ricettori cerebrali il segnale di avvenuto parto, inibendo di fatto la possibilità di produrre latte.
Infine, alcune donne potrebbero subire di un deficit che non permette loro di avere il tessuto mammario in quantità sufficiente alla produzione del latte.

Come capire se il latte materno non è abbastanza al nutrimento del bambino

Le donne che non subiscono dall’inizio una carenza di latte materno rischiano, però, di non accorgersi subito della scarsa alimentazione del bambino. Alcuni segnali consentono di monitorare la crescita del neonato e quindi di accorgersi presto se il latte che gli si sta dando è abbastanza o va integrato.
Se il bambino cresce meno di 125 grammi ogni settimana la situazione è da tenere sotto controllo, soprattutto nei primi 3 mesi, perché è probabile che non stia assumendo abbastanza nutrimento. Dai 3 ai 6 mesi il bambino deve crescere almeno 80 o 90 grammi a settimana, ed anche questa è una fase in cui alcune donne potrebbero soffrire di ipogalattia mai diagnosticata prima.
Se un bambino non ha stimoli corporali frequenti, ovvero più di 6 volte al giorno è probabile che questo dipenda da una scarsa nutrizione a base di latte. Anche l’irritabilità e il pianto anomalo del neonato sono segnali di fame e di scarso apporto di latte che la mamma deve assolutamente tenere in considerazione per aumentare la dieta del proprio bambino.

Possibili rimedi

more-milk-plus-capsuleSe non si vuole ricorrere subito all’allattamento surrogato, ovvero alla somministrazione al bambino di latte industriale in polvere che sopperisca a quello materno, si può pensare di stimolare la produzione di latte naturale nella neo mamma. Alcuni integratori, come More Milk Plus in 60 capsule, sono in grado di stimolare la produzione di latte nella donna in modo molto veloce, a partire da 24-48 ore dall’assunzione. Il prodotto è commercializzato dall’azienda Motherlove e si compone di capsule a base di estratti naturali e certificati.
Il prodotto contene soltanto erbe biologiche ed è privo dei più comuni allergeni come il latte, le uova, il glutine: non per questo esso può essere usato durante il periodo gestazionale, nel quale è severamente vietato.
L’assunzione può arrivare fino a 4 volte al giorno, con le stesse modalità con cui si assume una qualsiasi medicina in forma di capsula, quindi con dell’acqua. È consigliabile comunque abbinare questo integratore ad una dieta bilanciata e sana per provare ad accelerare il processo di produzione di latte.

doping sport

Il doping sta decimando gli atleti Russi

Ormai ogni giorno è come se si pensasse “chi sarà il prossimo?”. E’ questa la realtà che stanno vivendo gli atleti russi che, a pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici a Rio, continuano a veder diminuiti i numeri di atleti che parteciperanno.

Tutto inizio qualche settimana fa quando ad essere decimata è stata l’atletica leggera russa per condo della Iaaf a cui va aggiunto il mega scandalo Meldonium.

Tra i nomi illustri sicuramente di grande spicco e la pluri campionessa di tennis Maria Sharapova, anche lei bandita come tanti suoi connazionali dai Giochi di Rio.

Dal punto di vista temporale è il nuotatore Nikita Lobincev l’ultimo atleta russo che è stato bandito per doping e non potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio.

Come nei casi precedenti anche Nikita è stato trovato positivo al mildronato: sostanza dopante che viene commercializzata solo nell’Est Europa con il nome di Meldonium.

Il farmaco ha origini antiche, si parla di anni ’70, quando venne realizzato per dare la possibilità ai soldati in guerra di aumentare la propria resistenza al fronte.

In realtà tale sostanza fino a Gennaio non era ritenuta dopante e solo a partire da inizio 2016 è arrivata la decisione da parte della Wada di bandirlo come farmaco da tutte le competizioni.

Per Nikita la sospensione è arrivata dopo il controllo antidoping avvenuto a Giugno. A dover di cronaca c’è anche da dire che, prima di questa squalifica, il nome di Nikita era già nel taccuino degli investitori perchè proprio il suo nome (come quello di tanti altri atleti russi) era stato segnalato tra quelli del rapporto McLaren sul doping in Russia.

Per questo motivo comuque l’atleta non avrebbe potuto far parte della delegazione Russa per Rio 2016. Sono inoltre in corso di verifica i campioni di urina dell’atleta per capire se la percentuale di sostanza trovata nelle urine è effettivamente da penalizzare oppure potrebbe rientrare nei casi di utilizzo del farmaco precedente a Gennaio 2016, come si legge anche in una nota dell’Usada.

A dire il vero alcuni  steroidi è possibie reperirli in vari siti internet come ad esempio BasicStero oppure facendo una rapida ricerca in internet.

A noi piace uno sport puro, fatto anche di divertimento, per questo ci chiediamo con tanto pizzico di rammarico e nostalgia se è veramente impossibile oppure no avere uno sport senza doping oppure queste sostanze siano cosi fondamentali?

 

denti fissi

All on four costi

L’impianto All on Four, soluzione che spesso viene adottata da coloro che vogliono avere una dentatura perfetta in tempi molto rapidi, risulta essere caratterizzata da dei costi completamente differenti tra di loro, che compongono la somma di denaro finale che contraddistingue il suddetto impianto.

Rivolgiti sempre a cliniche specializzate in all on four e carico immediatohttp://impiantidenti.eu/

Il tipo di impianto

Per rendere chiara l’idee del costo complessivo, è necessario cercare di comprendere quali sono tutti i vari componenti che incidono sul suddetto prezzo finale.
Come primo parametro è necessario prendere in considerazione la qualità che contraddistingue l’impianto che viene posto nella bocca del paziente.
Bisogna mettere in risalto il fatto che, maggiormente preciso e realistico, nonché resistente, sarà l’impianto, più costoso sarà questo primo prezzo che compone la somma di denaro finale da pagare per l’intervento.
Inoltre, se i materiali sono resistenti e praticamente impossibili da danneggiare, così come se si vuole un’impiantologia la cui colorazione risulta essere bianca e perfetta, il prezzo tenderà a salire maggiormente.

Il tipo di intervento che viene effettuato

denti fissiAnche il tipo d’intervento, che può essere invasivo o mini invasivo, risulta essere contraddistinto da un tipo di costo ben preciso.
Se l’osso della gengiva risulta essere sano, nonché utilizzabile per poter inserire l’impianto, si opterà per la seconda tipologia d’intervento mentre, in caso contrario, le operazioni che verranno effettuate dal medico saranno invasive ma non dannose per la salute del paziente.
Da aggiungere anche il costo della tecnologia, presenti nei vari strumenti, che verranno adoperati per effettuare l’intervento, così come sarà da prendere in considerazione anche il prezzo del periodo di riabilitazione e quello relativo ai successivi interventi di controllo e verifica della dentatura.

Il costo dell’inserimento dell’impianto

I pazienti devono sapere che, l’All on Four, potrà essere inserito in due momenti ben precisi: il primo di essi, conosciuto anche col nome di carico immediato, avviene non appena si effettua l’intervento.
Di conseguenza, questo tipo di rimedio dell’implantologia dentale, sarà caratterizzato da un costo superiore rispetto il prezzo che caratterizza il carico ritardato, ovvero quello che avviene entro due mesi dalla data dell’intervento.

Il costo minimo e massimo dell’All on Four

Un intervento basilare, dove l’impianto risulta essere meno costoso rispetto ad uno perfetto sotto ogni punto di vista, avrà un costo minimo che si aggira attorno ai quattro mila euro.
L’impianto più costoso, ovvero quello caratterizzato dalla perfezione più totale, potrebbe venire a costare fino a otto mila euro: ovviamente, è possibile ottenere preventivi i cui costi sono leggermente superiori o inferiori a questa fascia, visto che essa risulta essere standard e quella che identifica la maggior parte degli impianti All on Four e degli interventi.

disfunzione-erettile

Integratori per impotenza

L’impotenza

L’impotenza è una condizione che accomuna purtroppo molti uomini e dipende da varie cause, prime tra tutti lo stress e le cattive abitudini di vita. Non avere orgasmo e avere difficoltà a raggiungere e mantenere l’erezione può essere davvero frustrante, sia per se stessi che per la propria partner.

viaplus integratore impotenzaFortunatamente, esistono delle valide alternative per migliorare notevolmente e risolvere la situazione, come ad esempio un ottimo integratore specificatamente studiato per problemi di erezione e impotenza: stiamo parlando di VIAPLUS, un eccellente integratore alimentare a base di ingredienti totalmente sani e naturali, tra cui Selenio, Citrullina e Arginina. Inoltre, nell’integratore troviamo altri utilissimi estratti vegetali, fra cui Tribulus, Maca e Eleuterococco.

A cosa serve l’integratore VIAPLUS

Come ben sappiamo, la disfunzione erettile c’è sempre stata, fin dall’alba dei tempi e ha sempre costituito un grosso problema per la popolazione maschile. Nell’antichità, non avendo a disposizione integratori, gli uomini la curavano con erbe officinali reperite in natura, ottenendo risultati sorprendenti.

Tra queste piante, rientrano proprio quelle utilizzate per la realizzazione dell’integratore VIAPLUS, un vero e proprio toccasana per chi vuole risolvere i problemi legati all’impotenza e alla disfunzione erettile.

Tali piante officinali hanno origine peruviana e boliviana, ma sono poi state diffuse anche in Cina e Giappone. Grazie alla scienza e ai suoi progressi, è stato possibile lavorarle e migliorarle dal punto di vista funzionale, fino a potenziarne gli effetti, il tutto senza alcun rischio per la propria salute.

VIAPLUS è realizzato con queste preziose erbe e si configura come un rimedio ottimale per l’impotenza o anche per dare una sferzata in più alla propria vita sessuale, migliorandone le prestazioni e il soddisfacimento.

VIAPLUS: le caratteristiche e i benefici

Iniziamo con il dire che l’utilizzo di questo integratore è assolutamente sicuro, in quanto è stato certificato e sottoposto a tanti test. VIAPLUS è un integratore in capsule che contiene le migliori erbe officinali ed estratti naturali, volti a migliorare le prestazioni sessuali.

Le sostanze sono ad azione tonico-adattogena, ovvero aiutano a rigenerare i tessuti e la circolazione sanguigna: in questo modo i muscoli si defaticano e nello stesso tempo si attivano gli ormoni sessuali, con conseguente beneficio dell’attività sessuale.

VIAPLUS non è un medicinale come ad esempio il Viagra, ma un semplice integratore alimentare e può quindi essere assunto senza alcun problema. Naturalmente, è essenziale leggere con attenzione il foglietto illustrativo e seguire le indicazioni riportate, sia per quanto riguarda le modalità di assunzione che le quantità.

I risultati arrivano nell’immediato e si mentengono nel lungo termine. Un integratore di questo tipo può davvero fare la differenza che tanto si sta cercando e migliorare la vita sessuale nella sua totalità, in completa sicurezza.

Il Deumidificatore: possiamo veramente farne a meno? Umidità e rischi per la salute

In molti parlano della grande importanza di avere nella propria abitazione un deumidificatore ma già il nome ci lascia perplessi, come se fosse un “oggetto” di cui possiamo tranquillamente fare a meno. Perché togliere l’umidità da casa nostra? In fondo è sopportabile: a che serve essere così pignoli? Questi sono alcuni tra i tanti motivi che hanno relegato il deumidificatore tra gli elettrodomestici di serie B. Ma vediamo, invece, quanto sia importante il ruolo del deumidificatore nella nostra vita quotidiana.

I pericoli dell’umidità sulla salute

infiltrazioni dell'umidità nelle paretiQuando arriva l’estate spesso, il tasso di umidità nell’aria raggiunge valori talmente alti da renderci la vita insopportabile e anche la salute ne risente, soprattutto nei bambini. Poiché l’umidità ostacola la regolare traspirazione, sopraggiungono danni alle articolazioni, rigidità articolari, dolori reumatici e allergie: l’aria eccessivamente calda, infatti, è terreno fertile per la riproduzione di batteri e funghi.

D’inverno, invece, quando la percentuale d’umidità è molto elevata, è facile che avvengano problemi alle vie respiratorie e quindi possono insorgere bronchiti, sinusiti e laringiti. Se iniziano a comparire questi o altri sintomi, macchie scure sulle pareti e rigonfiamenti nell’intonaco, forse è meglio ricorrere a un buon deumidificatore perché potremo essere vittima dell’umidità.

Cosa sono i deumidificatori e come funzionano

Il deumidificatore è un elettrodomestico che è in grado di ridurre notevolmente la percentuale di umidità presente negli ambienti. Il problema dell’umidità, tuttavia, non è solo una prerogativa degli edifici più antichi, ma è un fenomeno che può attaccare anche le abitazioni più nuove. Dal momento che l’umidità è nemica della salute, sarebbe perfetto installare un deumidificatore in tutte quelle stanze più soggette all’umidità, come: bagno, cucina e camera da letto. L’umidità, infatti, tende a formarsi a causa del calore dei fornelli, dei vapori della doccia ma anche dal respiro notturno: questi vapori si condensano e provocano umidità.

Il deumidificatore è un elettrodomestico concepito proprio per agire sull’aria che respiriamo e la purifica per mezzo di uno specifico circuito refrigerante. Una volta incamerata in questo circuito, l’aria è trasformata in acqua e raggiunge un apposito serbatoio che poi deve essere svuotato.

Il deumidificatore: quando accenderlo?

Questo elettrodomestico non è per nulla impegnativo e utilizzarlo è veramente facile. Oltre all’avvio manuale, infatti, è possibile impostare dei parametri che attivano il deumidificatore quando l’umidità della stanza supera una soglia determinata. In questo modo sarà direttamente la macchina a decidere quando e se entrare in funzione: noi dobbiamo solo controllare di tanto in tanto se la vaschetta dell’acqua deve essere svuotata o no.

Quale modello di deumidificatore scegliere?

un deumidificatore passivoIn commercio esistono te diverse tipologie di deumidificatore: portatile, a incasso e passivo. Il deumidificatore portatile è comodo perché può essere trasportato con facilità, non costa molto e può diventare un vero e proprio oggetto di design perché ne esistono di varie forme, colori e dimensioni.
Il deumidificatore a incasso non consuma tanta energia e consente di ottenere dei risultati migliori rispetto alle altre tipologie.
Il deumidificatore passivo, invece, è perfetto per gli ambienti più piccoli ed è semplicissimo da gestire,  i più diffusi sono quelli De Longhi e si possono trovare a prezzi abbastanza accessibili sul web.

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 Tutti i pericoli dei piercing

L’applicazione di un piercing, data la grande diffusione degli ultimi anni, viene presa sempre più come un atto puramente cosmetico, però i Medici Italiani su questo aspetto sono stati chiari: “Il piercer nel suo applicarvi il gioiello sta realizzando a tutti gli effetti una piccolo intervento”.

L’avviso è chiaro e sottintende che spesso questo aspetto viene preso troppo a cuor leggero. L’applicazione di un piercing è quindi a tutti gli effetti, un atto invasivo che comporta sul corpo delle modificazioni irreversibili. Le conseguenze possono essere davvero gravi e non sempre  i piercer mettono in campo tutti gli accorgimenti necessari per evitare l’insorgere di complicanze dannose per la nostra salute. L’attività del piercer comporterebbe in effetti, delle conoscenze molto approfondite del corpo umano, delle norme di igiene nonché di capacità tecniche atte a individuare e prevenire eventuali complicazioni prima e dopo l’applicazione del piercing. Praticare un foro sul corpo umano causa sanguinamento, un processo comune e molto pericoloso visto che è sempre in agguato il rischio di contaminazione con gli attrezzi e la comunicazione di parti del corpo normalmente settiche. La sterilizzazione degli strumenti, inoltre, non è affatto un processo semplice, ma richiede una competenza approfondita. La presenza di formazioni vascolari, nervose e cartilaginee rendono critiche alcune parti del nostro corpo. Danni anatomici importanti possono portare a conseguenze anche non reversibili; particolarmente pericolosi sono gli interventi sulle arcate sopracigliari la cui lesione può comportare un sanguinamento difficilmente controllabile anche per un chirurgo esperto e l’orecchio che è invece esposto alla pericondrite. Anche il piercing alla lingua può causare un elevatissimo sanguinamento oppure delle ulcerazioni che possono rendere difficile sentire il gusto.

La perforazione del naso può causare invece l’infezione della cartilagine mentre il piercing sul capezzolo ha un alto rischio di otturazione dei dotti galattofori con ostacolo all’allattamento nelle donne. Pericolosissimo anche l’intervento all’ombelico: la presenza di ernie può causare lesioni viscerali. I piercing possono inoltre comportare complicanze cardiache e funzionali dell’apparato digerente. Il consiglio, in conclusione, è sempre di rivolgersi a persone dalla comprovata esperienza che operarino in ambienti totalmente asettici e, nel caso, sappiano agire in caso di complicazioni.

Fonte: http://tatuaggipiercing.it/piercing