Category Archives: Salute e Medicina

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Come capire se il latte materno non è sufficiente

Le possibili cause della poca produzione di latte materno

Quando si diventa mamma il primo pensiero è quello di allattare al seno il proprio bambino, per dargli tutti i nutrimenti necessari per la sua crescita e il suo corretto sviluppo. Molte donne, però, non producono latte a sufficienza per nutrire il bambino: questa disfunzione può presentarsi subito dopo il parto o subire una parabola evolutiva per cui i primi periodi si ha del latte che poi tende a scomparire. Alcune di queste cause potrebbero essere l’ipotiroidismo o una conservazione della placenta. Nel primo caso, la tiroide della mamma non funziona in modo corretto, quindi non trasmette alle ghiandole il segnale di produzione del latte. La ritenzione della placenta dopo il parto, invece, altera l’apporto ormonale della donna e quindi non invia ai ricettori cerebrali il segnale di avvenuto parto, inibendo di fatto la possibilità di produrre latte.
Infine, alcune donne potrebbero subire di un deficit che non permette loro di avere il tessuto mammario in quantità sufficiente alla produzione del latte.

Come capire se il latte materno non è abbastanza al nutrimento del bambino

Le donne che non subiscono dall’inizio una carenza di latte materno rischiano, però, di non accorgersi subito della scarsa alimentazione del bambino. Alcuni segnali consentono di monitorare la crescita del neonato e quindi di accorgersi presto se il latte che gli si sta dando è abbastanza o va integrato.
Se il bambino cresce meno di 125 grammi ogni settimana la situazione è da tenere sotto controllo, soprattutto nei primi 3 mesi, perché è probabile che non stia assumendo abbastanza nutrimento. Dai 3 ai 6 mesi il bambino deve crescere almeno 80 o 90 grammi a settimana, ed anche questa è una fase in cui alcune donne potrebbero soffrire di ipogalattia mai diagnosticata prima.
Se un bambino non ha stimoli corporali frequenti, ovvero più di 6 volte al giorno è probabile che questo dipenda da una scarsa nutrizione a base di latte. Anche l’irritabilità e il pianto anomalo del neonato sono segnali di fame e di scarso apporto di latte che la mamma deve assolutamente tenere in considerazione per aumentare la dieta del proprio bambino.

Possibili rimedi

more-milk-plus-capsuleSe non si vuole ricorrere subito all’allattamento surrogato, ovvero alla somministrazione al bambino di latte industriale in polvere che sopperisca a quello materno, si può pensare di stimolare la produzione di latte naturale nella neo mamma. Alcuni integratori, come More Milk Plus in 60 capsule, sono in grado di stimolare la produzione di latte nella donna in modo molto veloce, a partire da 24-48 ore dall’assunzione. Il prodotto è commercializzato dall’azienda Motherlove e si compone di capsule a base di estratti naturali e certificati.
Il prodotto contene soltanto erbe biologiche ed è privo dei più comuni allergeni come il latte, le uova, il glutine: non per questo esso può essere usato durante il periodo gestazionale, nel quale è severamente vietato.
L’assunzione può arrivare fino a 4 volte al giorno, con le stesse modalità con cui si assume una qualsiasi medicina in forma di capsula, quindi con dell’acqua. È consigliabile comunque abbinare questo integratore ad una dieta bilanciata e sana per provare ad accelerare il processo di produzione di latte.

doping sport

Il doping sta decimando gli atleti Russi

Ormai ogni giorno è come se si pensasse “chi sarà il prossimo?”. E’ questa la realtà che stanno vivendo gli atleti russi che, a pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici a Rio, continuano a veder diminuiti i numeri di atleti che parteciperanno.

Tutto inizio qualche settimana fa quando ad essere decimata è stata l’atletica leggera russa per condo della Iaaf a cui va aggiunto il mega scandalo Meldonium.

Tra i nomi illustri sicuramente di grande spicco e la pluri campionessa di tennis Maria Sharapova, anche lei bandita come tanti suoi connazionali dai Giochi di Rio.

Dal punto di vista temporale è il nuotatore Nikita Lobincev l’ultimo atleta russo che è stato bandito per doping e non potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio.

Come nei casi precedenti anche Nikita è stato trovato positivo al mildronato: sostanza dopante che viene commercializzata solo nell’Est Europa con il nome di Meldonium.

Il farmaco ha origini antiche, si parla di anni ’70, quando venne realizzato per dare la possibilità ai soldati in guerra di aumentare la propria resistenza al fronte.

In realtà tale sostanza fino a Gennaio non era ritenuta dopante e solo a partire da inizio 2016 è arrivata la decisione da parte della Wada di bandirlo come farmaco da tutte le competizioni.

Per Nikita la sospensione è arrivata dopo il controllo antidoping avvenuto a Giugno. A dover di cronaca c’è anche da dire che, prima di questa squalifica, il nome di Nikita era già nel taccuino degli investitori perchè proprio il suo nome (come quello di tanti altri atleti russi) era stato segnalato tra quelli del rapporto McLaren sul doping in Russia.

Per questo motivo comuque l’atleta non avrebbe potuto far parte della delegazione Russa per Rio 2016. Sono inoltre in corso di verifica i campioni di urina dell’atleta per capire se la percentuale di sostanza trovata nelle urine è effettivamente da penalizzare oppure potrebbe rientrare nei casi di utilizzo del farmaco precedente a Gennaio 2016, come si legge anche in una nota dell’Usada.

A dire il vero alcuni  steroidi è possibie reperirli in vari siti internet come ad esempio BasicStero oppure facendo una rapida ricerca in internet.

A noi piace uno sport puro, fatto anche di divertimento, per questo ci chiediamo con tanto pizzico di rammarico e nostalgia se è veramente impossibile oppure no avere uno sport senza doping oppure queste sostanze siano cosi fondamentali?

 

denti fissi

All on four costi

L’impianto All on Four, soluzione che spesso viene adottata da coloro che vogliono avere una dentatura perfetta in tempi molto rapidi, risulta essere caratterizzata da dei costi completamente differenti tra di loro, che compongono la somma di denaro finale che contraddistingue il suddetto impianto.

Rivolgiti sempre a cliniche specializzate in all on four e carico immediatohttp://impiantidenti.eu/

Il tipo di impianto

Per rendere chiara l’idee del costo complessivo, è necessario cercare di comprendere quali sono tutti i vari componenti che incidono sul suddetto prezzo finale.
Come primo parametro è necessario prendere in considerazione la qualità che contraddistingue l’impianto che viene posto nella bocca del paziente.
Bisogna mettere in risalto il fatto che, maggiormente preciso e realistico, nonché resistente, sarà l’impianto, più costoso sarà questo primo prezzo che compone la somma di denaro finale da pagare per l’intervento.
Inoltre, se i materiali sono resistenti e praticamente impossibili da danneggiare, così come se si vuole un’impiantologia la cui colorazione risulta essere bianca e perfetta, il prezzo tenderà a salire maggiormente.

Il tipo di intervento che viene effettuato

denti fissiAnche il tipo d’intervento, che può essere invasivo o mini invasivo, risulta essere contraddistinto da un tipo di costo ben preciso.
Se l’osso della gengiva risulta essere sano, nonché utilizzabile per poter inserire l’impianto, si opterà per la seconda tipologia d’intervento mentre, in caso contrario, le operazioni che verranno effettuate dal medico saranno invasive ma non dannose per la salute del paziente.
Da aggiungere anche il costo della tecnologia, presenti nei vari strumenti, che verranno adoperati per effettuare l’intervento, così come sarà da prendere in considerazione anche il prezzo del periodo di riabilitazione e quello relativo ai successivi interventi di controllo e verifica della dentatura.

Il costo dell’inserimento dell’impianto

I pazienti devono sapere che, l’All on Four, potrà essere inserito in due momenti ben precisi: il primo di essi, conosciuto anche col nome di carico immediato, avviene non appena si effettua l’intervento.
Di conseguenza, questo tipo di rimedio dell’implantologia dentale, sarà caratterizzato da un costo superiore rispetto il prezzo che caratterizza il carico ritardato, ovvero quello che avviene entro due mesi dalla data dell’intervento.

Il costo minimo e massimo dell’All on Four

Un intervento basilare, dove l’impianto risulta essere meno costoso rispetto ad uno perfetto sotto ogni punto di vista, avrà un costo minimo che si aggira attorno ai quattro mila euro.
L’impianto più costoso, ovvero quello caratterizzato dalla perfezione più totale, potrebbe venire a costare fino a otto mila euro: ovviamente, è possibile ottenere preventivi i cui costi sono leggermente superiori o inferiori a questa fascia, visto che essa risulta essere standard e quella che identifica la maggior parte degli impianti All on Four e degli interventi.

esame oculare

Monitoraggio di gravi malattie degli occhi

Medicina oculistica ed evoluzione nel tempo

La medicina oculistica si è evoluta molto rapidamente nel corso degli anni, ed ha permesso, di guarire, o in alcuni casi di migliorare, le condizioni di vita in quei pazienti con malattie degenerative dell’occhio, anche gravi.
Tuttavia, nonostante la ricerca sia andata avanti velocemente, spesso le cure risultavano invasive per il paziente, come altrettanto i costi da sostenere, ed è in questo campo che si sono fatti passi importanti, grazie alla tecnologia che ha implementato nuovi mezzi, in grado di scannerizzare il fondo dell’occhio e la retina.

L’importanza delle tecniche diagnostiche in campo oculistico

Malattie come il diabete, creano problemi degenerativi importanti, come la retinopatia diabetica, che si sviluppa a seguito del deteriorarsi dei piccoli vasi sanguigni della retina e porta alla lunga alla perdita della vista, oppure come la degenerazione maculare progressiva, che affligge tante persone anziane, o il glaucoma, possono essere curate, o comunque tenute sotto controllo, ma è importante rendersene conto per tempo, ed in questo sono decisive la visita oculistica e le tecniche diagnostiche.

Principali tecniche nei dettagli

Con la tecnologia legata all’uso del computer e nuovi mezzi per le analisi della vista, si sono implementate tecniche importanti quali:
La perimetria computerizzata: una tecnica che consente la mappatura dell’intero campo visivo del paziente, allo scopo di scoprire possibili patologie
L’esame oculistico matrix: una perimetria dedicata a particolari zone della retina, molto accurata, che rivela problemi possibili alle fibre nervose, e li monitora nel tempo.
L’ecografia orbitale e bulbare: dove ci si serve di ultrasuoni che vengono trasmessi all’interno dell’occhio, permettendo di rilevare variazioni dello stato naturale, come il distacco della retina.

Tomografia a Coerenza Ottica o oct

esame oculareQuesta tecnica di nuovo sviluppo permette, grazie ad una sonda laser ad infrarossi, di avere una esatta visione della retina, portando in tempo reale le immagini raccolte direttamente sullo schermo: l’utilizzo del computer per questo tipo di applicazione, consente di seguire qualsiasi alterazione della retina e della macula, con dati molto precisi ed in brevissimo tempo, inoltre, non è affatto invasiva, dato che non esiste rischio di danneggiare la retina, e non richiede asportazione o manipolazione del tessuto. Alcuni dei centri IGOR point effettuano l’esame OCT ed eseguono una refertazione oculistica

Come si esegue?

Il paziente deve fissare un punto luminoso per qualche minuto fino ad esame completato, i risultati di solito vengono resi disponibili in più o meno sei giorni dall’esecuzione, tutto molto veloce e pratico.

Chi può farla?

Tutte quelle persone che hanno bisogno di esaminare lo stato della vista a seguito dell’insorgere di problemi mostrati da determinati sintomi come l’abbassamento improvviso della visione oculare ed altre problematiche dello stesso genere.

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Integratori per impotenza

L’impotenza

L’impotenza è una condizione che accomuna purtroppo molti uomini e dipende da varie cause, prime tra tutti lo stress e le cattive abitudini di vita. Non avere orgasmo e avere difficoltà a raggiungere e mantenere l’erezione può essere davvero frustrante, sia per se stessi che per la propria partner.

viaplus integratore impotenzaFortunatamente, esistono delle valide alternative per migliorare notevolmente e risolvere la situazione, come ad esempio un ottimo integratore specificatamente studiato per problemi di erezione e impotenza: stiamo parlando di VIAPLUS, un eccellente integratore alimentare a base di ingredienti totalmente sani e naturali, tra cui Selenio, Citrullina e Arginina. Inoltre, nell’integratore troviamo altri utilissimi estratti vegetali, fra cui Tribulus, Maca e Eleuterococco.

A cosa serve l’integratore VIAPLUS

Come ben sappiamo, la disfunzione erettile c’è sempre stata, fin dall’alba dei tempi e ha sempre costituito un grosso problema per la popolazione maschile. Nell’antichità, non avendo a disposizione integratori, gli uomini la curavano con erbe officinali reperite in natura, ottenendo risultati sorprendenti.

Tra queste piante, rientrano proprio quelle utilizzate per la realizzazione dell’integratore VIAPLUS, un vero e proprio toccasana per chi vuole risolvere i problemi legati all’impotenza e alla disfunzione erettile.

Tali piante officinali hanno origine peruviana e boliviana, ma sono poi state diffuse anche in Cina e Giappone. Grazie alla scienza e ai suoi progressi, è stato possibile lavorarle e migliorarle dal punto di vista funzionale, fino a potenziarne gli effetti, il tutto senza alcun rischio per la propria salute.

VIAPLUS è realizzato con queste preziose erbe e si configura come un rimedio ottimale per l’impotenza o anche per dare una sferzata in più alla propria vita sessuale, migliorandone le prestazioni e il soddisfacimento.

VIAPLUS: le caratteristiche e i benefici

Iniziamo con il dire che l’utilizzo di questo integratore è assolutamente sicuro, in quanto è stato certificato e sottoposto a tanti test. VIAPLUS è un integratore in capsule che contiene le migliori erbe officinali ed estratti naturali, volti a migliorare le prestazioni sessuali.

Le sostanze sono ad azione tonico-adattogena, ovvero aiutano a rigenerare i tessuti e la circolazione sanguigna: in questo modo i muscoli si defaticano e nello stesso tempo si attivano gli ormoni sessuali, con conseguente beneficio dell’attività sessuale.

VIAPLUS non è un medicinale come ad esempio il Viagra, ma un semplice integratore alimentare e può quindi essere assunto senza alcun problema. Naturalmente, è essenziale leggere con attenzione il foglietto illustrativo e seguire le indicazioni riportate, sia per quanto riguarda le modalità di assunzione che le quantità.

I risultati arrivano nell’immediato e si mentengono nel lungo termine. Un integratore di questo tipo può davvero fare la differenza che tanto si sta cercando e migliorare la vita sessuale nella sua totalità, in completa sicurezza.

Il Deumidificatore: possiamo veramente farne a meno? Umidità e rischi per la salute

In molti parlano della grande importanza di avere nella propria abitazione un deumidificatore ma già il nome ci lascia perplessi, come se fosse un “oggetto” di cui possiamo tranquillamente fare a meno. Perché togliere l’umidità da casa nostra? In fondo è sopportabile: a che serve essere così pignoli? Questi sono alcuni tra i tanti motivi che hanno relegato il deumidificatore tra gli elettrodomestici di serie B. Ma vediamo, invece, quanto sia importante il ruolo del deumidificatore nella nostra vita quotidiana.

I pericoli dell’umidità sulla salute

infiltrazioni dell'umidità nelle paretiQuando arriva l’estate spesso, il tasso di umidità nell’aria raggiunge valori talmente alti da renderci la vita insopportabile e anche la salute ne risente, soprattutto nei bambini. Poiché l’umidità ostacola la regolare traspirazione, sopraggiungono danni alle articolazioni, rigidità articolari, dolori reumatici e allergie: l’aria eccessivamente calda, infatti, è terreno fertile per la riproduzione di batteri e funghi.

D’inverno, invece, quando la percentuale d’umidità è molto elevata, è facile che avvengano problemi alle vie respiratorie e quindi possono insorgere bronchiti, sinusiti e laringiti. Se iniziano a comparire questi o altri sintomi, macchie scure sulle pareti e rigonfiamenti nell’intonaco, forse è meglio ricorrere a un buon deumidificatore perché potremo essere vittima dell’umidità.

Cosa sono i deumidificatori e come funzionano

Il deumidificatore è un elettrodomestico che è in grado di ridurre notevolmente la percentuale di umidità presente negli ambienti. Il problema dell’umidità, tuttavia, non è solo una prerogativa degli edifici più antichi, ma è un fenomeno che può attaccare anche le abitazioni più nuove. Dal momento che l’umidità è nemica della salute, sarebbe perfetto installare un deumidificatore in tutte quelle stanze più soggette all’umidità, come: bagno, cucina e camera da letto. L’umidità, infatti, tende a formarsi a causa del calore dei fornelli, dei vapori della doccia ma anche dal respiro notturno: questi vapori si condensano e provocano umidità.

Il deumidificatore è un elettrodomestico concepito proprio per agire sull’aria che respiriamo e la purifica per mezzo di uno specifico circuito refrigerante. Una volta incamerata in questo circuito, l’aria è trasformata in acqua e raggiunge un apposito serbatoio che poi deve essere svuotato.

Il deumidificatore: quando accenderlo?

Questo elettrodomestico non è per nulla impegnativo e utilizzarlo è veramente facile. Oltre all’avvio manuale, infatti, è possibile impostare dei parametri che attivano il deumidificatore quando l’umidità della stanza supera una soglia determinata. In questo modo sarà direttamente la macchina a decidere quando e se entrare in funzione: noi dobbiamo solo controllare di tanto in tanto se la vaschetta dell’acqua deve essere svuotata o no.

Quale modello di deumidificatore scegliere?

un deumidificatore passivoIn commercio esistono te diverse tipologie di deumidificatore: portatile, a incasso e passivo. Il deumidificatore portatile è comodo perché può essere trasportato con facilità, non costa molto e può diventare un vero e proprio oggetto di design perché ne esistono di varie forme, colori e dimensioni.
Il deumidificatore a incasso non consuma tanta energia e consente di ottenere dei risultati migliori rispetto alle altre tipologie.
Il deumidificatore passivo, invece, è perfetto per gli ambienti più piccoli ed è semplicissimo da gestire,  i più diffusi sono quelli De Longhi e si possono trovare a prezzi abbastanza accessibili sul web.

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 Tutti i pericoli dei piercing

L’applicazione di un piercing, data la grande diffusione degli ultimi anni, viene presa sempre più come un atto puramente cosmetico, però i Medici Italiani su questo aspetto sono stati chiari: “Il piercer nel suo applicarvi il gioiello sta realizzando a tutti gli effetti una piccolo intervento”.

L’avviso è chiaro e sottintende che spesso questo aspetto viene preso troppo a cuor leggero. L’applicazione di un piercing è quindi a tutti gli effetti, un atto invasivo che comporta sul corpo delle modificazioni irreversibili. Le conseguenze possono essere davvero gravi e non sempre  i piercer mettono in campo tutti gli accorgimenti necessari per evitare l’insorgere di complicanze dannose per la nostra salute. L’attività del piercer comporterebbe in effetti, delle conoscenze molto approfondite del corpo umano, delle norme di igiene nonché di capacità tecniche atte a individuare e prevenire eventuali complicazioni prima e dopo l’applicazione del piercing. Praticare un foro sul corpo umano causa sanguinamento, un processo comune e molto pericoloso visto che è sempre in agguato il rischio di contaminazione con gli attrezzi e la comunicazione di parti del corpo normalmente settiche. La sterilizzazione degli strumenti, inoltre, non è affatto un processo semplice, ma richiede una competenza approfondita. La presenza di formazioni vascolari, nervose e cartilaginee rendono critiche alcune parti del nostro corpo. Danni anatomici importanti possono portare a conseguenze anche non reversibili; particolarmente pericolosi sono gli interventi sulle arcate sopracigliari la cui lesione può comportare un sanguinamento difficilmente controllabile anche per un chirurgo esperto e l’orecchio che è invece esposto alla pericondrite. Anche il piercing alla lingua può causare un elevatissimo sanguinamento oppure delle ulcerazioni che possono rendere difficile sentire il gusto.

La perforazione del naso può causare invece l’infezione della cartilagine mentre il piercing sul capezzolo ha un alto rischio di otturazione dei dotti galattofori con ostacolo all’allattamento nelle donne. Pericolosissimo anche l’intervento all’ombelico: la presenza di ernie può causare lesioni viscerali. I piercing possono inoltre comportare complicanze cardiache e funzionali dell’apparato digerente. Il consiglio, in conclusione, è sempre di rivolgersi a persone dalla comprovata esperienza che operarino in ambienti totalmente asettici e, nel caso, sappiano agire in caso di complicazioni.

Fonte: http://tatuaggipiercing.it/piercing

psicologo

Un aiuto Picologico

Nella vita di ogni giorno siamo costantemente sottoposti ad una quantità eccessiva di stimoli esterni e di sollecitazioni, che spesso comportano un accumulo di disagio crescente, degenerando talvolta in vere e proprie somatizzazioni o patologie.

psicologo

Questo capita frequentemente negli adulti, ma anche in bambini e adolescenti, quando la difficoltà di adattamento all’ambiente esterno può portare, talvolta, allo sfociare di disturbi specifici, come quelli dell’apprendimento.

Rispetto al passato, oggi si ha un maggior livello di attenzione nei confronti di queste situazioni, ed è possibile affidarsi a persone specializzate in varie branche della psicologia, per aiutare l’individiuo a ritrovare uno stato di equilibrio e solidità emotiva.

La dottoressa Cinzia Foresto, psicologa specializzata nel metodo Feuerstein, si occupa di assistere le persone affette da varie tipologie di disturbi, tramite consulenze, colloqui, sostegno psicologico, diagnosi e riabilitazione sia per adulti che per adolescenti o bambini.

Presente a Torino e a Chiasso, Cinzia Foresto assiste i suoi clienti per disturbi d’ansia, fobie, somatizzazioni, disturbi del sonno e dell’umore, con un occhio particolare ai bambini e ragazzi affetti da disturbi specifici dell’apprendimento, come dislessia, disgrafia, deficit di attenzione o iperattività.

Nella sua pagina http://www.psicologotorinoforesto.it è possibile trovare ulteriori informazioni è approfondimenti in merito alle attività da lei svolte e ai metodi utilizzati.

Tra le pagine del sito è possibile approfondire anche l’approccio del metodo Feuerstein, da lei applicato, che aiuta l’individuo a modificare e migliorare la propria capacità di adattamento al cambiamento, lavorando sul comportamento della persona e non solo sullo specifico problema; in questo modo l’individuo impara a essere più flessibile di fronte ai cambiamenti esterni, e a trovare interiormente le risorse necessarie per affrontarli, risolvendo, come conseguenza varie tipologie di malessere.

Questo metodo viene utilizzato soprattutto per bambini e adolescenti, che devono ancor rafforzare e definire il proprio carattere, e pertanto possono vivere con grande difficoltà l’adattamento agli stimoli esterni.

Per avere ulteriori informazioni, o richiedere una consulenza, è possibile contattare la dottoressa Foresto tramite il suo sito http://www.psicologotorinoforesto.it

impianto zigomatico

Soluzione zigomatica all’innesto osseo

Una valida alternativa all’innesto osseo è la soluzione zigomatica; ma cosa sono gli impianti zigomatici?

Essi sono degli innovativi impianti, provenienti dagli Stati Uniti,realizzati con viti di una lunghezza variabile tra 35 e 60 mm in titanio, un materiale di colore bianco-argenteo, molto duttile e facilmente malleabile con ottime caratteristiche meccaniche, come la sua alta resistenza alla corrosione all’aria.

Essi vengono ancorati all’osso dello zigomo per supportare in modo fisso la protesi dentaria dell’arcata superiore realizzando il cosiddetto “carico immediato” entro 72 ore dall’intervento anche in presenza di gravi atrofie dell’osso mascellare superiore; in tal caso vengono inseriti nel paziente impianti molto lunghi i quali partono dal primo molare e, inserendosi nel processo zigomatico, lambiscono il seno mascellare.

Questa nuovissima tecnica implantologica è solitamente utilizzata da pazienti portatori di protesi totale rimovibile, che dopo un utilizzo di diversi anni hanno conseguito il dramma dell’atrofia ossea, da pazienti con scarso osso residuo dovuto ad un ritardo nelle estrazioni dentarie oppure ad una considerevole perdita ossea dovuta a traumi (incidente stradale).

L’utilizzo della soluzione zigomaticaevita il ricorso al trapianto osseo e riduce considerevolmente la durata del trattamento, Si tratta di una tecnica chirurgica che non presenta rischi; il paziente sottoposto a tale trattamento può incorrere in lievi complicanze quali sinusite, lieve insensibilità cutanea dello zigomo (solo il 5% dei casi), completamente reversibili e temporanee dopo aver effettuato una terapia medica appropriata.

impianto zigomatico

La soluzione zigomatica permette di avere un elevato comfort estetico e funzionale, in quanto l’operazione, che viene effettuata ambulatorialmente in anestesia locale, dona al paziente il paziente la possibilità di ritornare a sorridere dopo tre giorni con una protesi provvisoria fissa e con un disagio post operatorio di lieve entità; le probabilità di successo dell’intervento si aggirano intorno al 98 e il 100% senza la presenza di alcuna cicatrice sul viso, dato che gli impianti vengono inseriti dall’interno della bocca.

Fondazione Ettore Sansavini: la ricerca scientifica all’avanguardia

Il fondatore

Ettore Sansavini è presidente e fondatore di GVM Care & Research oltre che esserne amministratore delegato. È una figura di primo piano nel mondo della sanità privata nella quale ha operato con dedizione fin dal 1962. gvm-care-researchIl 1973 è una data fondamentale perché Sansavini diventa il direttore della casa di Cura Villa Maria di Cotignola indirizzando il lavoro della sua équipe verso il ramo della cardiochirurgia. In poco tempo la casa di cura diviene un vero punto di riferimento del settore dopo vari e conclamati successi. Nel 1989 diventa azionista di maggioranza di Villa Maria e una decina di anni dopo fonda a Lugo un gruppo composto da strutture sanitarie distribuite su tutto il territorio nazionale con progetti ambiziosi anche all’estero.

Ettore Sansavini è membro AIOP Nazionale nel Comitato Esecutivo,  membro della Commissione Sanità di Confindustria dell’Emilia Romagna, presidente dell’AIOP Liguria, coordinatore della Commissione Alta Specialità Alta Complessità e fondatore della Fondazione Ettore Sansavini per la ricerca scientifica.

La Fondazione

fondazione-ettore-sansaviniNel 1998 nasce la Onlus con lo scopo di ricercare innovative metodologie interventistiche e di fare ricerca nella progettazione e applicazione di dispositivi medici all’avanguardia. Gli ambiti di analisi si sviluppano soprattutto nel settore della cardiochirurgia e sulle malattie del cuore. Viene fatta ricerca anche nell’ambito dell’impianto di protesi ortopediche, nella progettazione di strumenti per ridurre i tempi e l’aggressività degli interventi chirurgici e sulle tecniche da adottare per rendere il decorso post operatorio del paziente meno difficoltoso e invalidante. Lo staff operante nella fondazione è composto da abili e appassionati ricercatori ed è suddiviso in tre aree. La Direzione Generale è presieduta dal Prof. Tronconi, qui si gestiscono i rapporti istituzionali tra la Fondazione e tutti i partner che collaborano con essa. Il tutto è supportato da un’area amministrativa-contabile che provvede alla raccolta fondi con progetti, attività ed eventi. Esiste poi la Direzione Scientifica con a capo il Prof. Tavazzi. In questo settore l’attività principale è quella di mantenere collaborazioni con team di ricerca esterni impegnati nella stesse attività. Infine, di fondamentale importanza, è l’Unità di Ricerca Clinica vero cuore pulsante della Fondazione.

Composizione della Fondazione

La Fondazione è composta dalla Dott.ssa Maria Cristina Jori e 6 preparati e validi assistenti. In questo ambito si sviluppano e progettano i vari protocolli e si analizzano i risultati di ogni studio clinico. Lavorano ad ogni progetto anche due data manager, un ingegnere e uno statistico che provvedono ad analizzare tutti i dati ottenuti per proseguire nel migliore dei modi gli studi clinici. LaFondazione Ettore Sansavini nel corso del tempo ha ottenuto importanti risultati e riconoscimenti. Nel 2000 viene riconosciuta come Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale portando avanti un lavoro svolto egregiamente e atto al miglioramento delle condizioni di salute delle persone. Un’altra branca molto importante della Onlus è l’Unità di Ricerca di Medicina Rigenerativa chiamata SWITH che conduce studi approfonditi sulle cellule staminali analizzandone i vari impieghi che potrebbero essere applicati in medicina. In questa unità vengono condotti studi sulla genesi delle staminali sviluppando dispositivi e metodi per ricreare in laboratorio i tessuti umani fluidi dai quali poter prelevare questo particolare tipo di cellule. La direzione del laboratorio è stata affidata al Prof. Carlo Ventura. I ricercatori che operano all’interno della fondazione possono essere annoverati tra i migliori esistenti, uno staff che si è sempre distinto per l’impegno nel portare a termine ogni progetto e per le eccezionali intuizioni che hanno portato alla scoperta di importanti soluzioni per diverse tipologie di problematiche in campo medico. La Fondazione è sostenuta con un aiuto concreto da diversi enti e marchi rinomati come: Bayer, Soringroup, Agfa, Fresenium Medical Care, MCR, Terme di Castrocaro, Fondazione CLI (per la lotta contro l’infarto) e dal gruppo GVM Care & Research.