Category Archives: Arte e cultura

mostra venezia

Se sei appassionato di arte approfitta delle esposizioni primaverili a Venezia

Scopri le mostre in programma nel mese di maggio e organizza una gita culturale a Venezia

Chi ama i viaggi sarà sicuramente contento dell’arrivo della primavera, poiché è una stagione che ben si presta alle gite fuori porta grazie al bel tempo e alle temperature miti: il mese di maggio è poi particolarmente indicato per l’esplorazione di qualche bella città che magari è da molto tempo in cima alla lista dei desiderata ma che non si ha ancora avuto modo di visitare, poiché è piacevole tanto passeggiare per le vie della città quanto rintanarsi in qualche museo o in qualche altro luogo al chiuso.

Quella della vacanza culturale è un’ipotesi da non scartare, anche perché non è infrequente il verificarsi di piogge durante il mese di maggio: l’arrivo di un acquazzone nel bel mezzo del pomeriggio potrebbe infatti compromettere i piani di un giro all’aperto. Per questo motivo è bene documentarsi anche sulle proposte culturali della città che ci si accinge a visitare, per scoprire magari la presenza della mostra di un famoso artista che si è sempre desiderato ammirare.

Una delle regine pe quanto riguarda il turismo culturale è senza dubbio Venezia: la Serenissima, raggiungibile via auto, treno, o aereo atterrando all’aeroporto di Treviso in qualsiasi giorno della settimana e raggiungendo il centro della città lagunare con il comodo servizio autobus, offre ogni anno moltissimi spunti per tutti gli amanti della cultura.

Per il mese di maggio, a Venezia sono previste numerose mostre d’arte, tutte meritevoli di una visita; particolare enfasi va però posta sull’iniziativa proposta dal Museo Correr: il museo organizza infatti una mostra dei capolavori del disegno della Collezione Prat, concentrandosi sui grandi maestri dal XVII al XIX secolo. Sarà in questa circostanza possibile ammirare 110 opere di artisti del calibro di Poussin, Callot, Seurat e Cézanne, grazie alla collezione di Louis-Antoine e Véronique Prat, in esposizione fino al 3 di giugno.

Per tutti gli appassionati di arte si tratta di una mostra imperdibile, sia per il fatto che è possibile ammirare raffinatissime opere di artisti del calibro di Poussin e Cézanne su tutti, sia perché quella del disegno è una disciplina che si differenzia in modo sensibile dalla pittura più tradizionale – come potrebbe essere ad esempio l’olio su tela: nel disegno emerge infatti tutta la spontaneità dell’artista, che riesce a trasmettere tutta l’immediatezza delle sue emozioni nella forma di raffigurazione più primitiva e pura. Oltre all’indiscusso valore aggiunto della mostra al Museo Correr, non bisogna trascurare la location: Venezia è bellissima in ogni periodo dell’anno e una visita è sempre piacevole.

lampada da tavolo inari 30

Lampade da tavolo: un elemento d’arredo per una casa moderna

Lì dove la luce non arriva in quantità sufficiente a causa di pareti, impedimenti o grandi mobili, una piccola lampadina appoggiata su un tavolo può risolvere i problemi di scarsa illuminazione.
In salone, in cucina, in camera da letto, ogni stanza della casa è adatta ad accogliere una lampada da tavolo per rischiarare una superficie di lettura o di lavoro.
Particolarmente indicate per le zone in cui si svolgono lavori di “precisione” che richiedono quindi un’eccellente illuminazione (pensiamo ad un tavolo del cucito, ad un tavolo di lavoro qualsiasi, una superficie dove si cucina), le lampade da tavolo possono certamente ricoprire anche una funzione di abbellimento o di pezzo d’arredo.

Le lampade da tavolo moderne

Ultimamente sempre più case produttrici di lampade e lampadari stanno focalizzando la loro attenzione sull’elaborazione di lampade funzionali sì, ma anche di estremo gusto.
In particolare, lo stile di lampada più richiesto per le case degli anni 2000 è quello chiamato “moderno” ovvero uno stile di design, dalle linee minimal ed essenziali.
Spesso monocolori, bianche o nere, le lampade da tavolo moderne si inseriscono perfettamente in ambienti casalinghi improntati allo stile contemporaneo. Allo stesso tempo, possono essere facilmente incorporate anche in case dai toni più classici dal gusto vintage in quanto possono ricordare il tipico design degli anni ’70-’80.

Le lampade da tavolo delle migliori marche

Sul sito ProfessioneLuce è possibile trovare lampade da tavolo per tutti i gusti: forme, colori, design e materiali sono infiniti e variano secondo la casa produttrice. Tra le marche proposte, alcuni dei brand più di spicco del panorama dell’illuminazione italiano: Foscarini, Luceplan, Cini & Nils, Fontana Arte sono solo alcuni dei grandi nomi acquistabili sul sito.

Inoltre, potrete decidere se orientarvi verso una soluzione classica con lampadine alogene oppure verso un’alternativa più ecologica e a risparmio economico come il led.

La tecnologia led applicata alle lampade da tavolo

La tecnologia led, sviluppatasi negli ultimi anni, si è resa sempre più interessante e sfruttata grazie alle sue particolari caratteristiche; permette di avere una fonte luminosa più potente ed efficiente, la durata è molto più lunga di una normale lampadina alogena, ad incandescenza o fluorescente, consuma meno in quanto sfrutta alcune proprietà intrinseche dei materiali di cui si compone e permette quindi prestazioni più elevate ad un costo minore, almeno in bolletta. Il costo della lampadina a led è infatti più alto normalmente del costo di una normale lampadina alogena, ma il prezzo maggiore speso per l’acquisto dell’oggetto viene ammortizzato nel tempo con i consumi minori di elettricità e con la durata più ampia della fonte di illuminazione.
Ovviamente, una lampada da tavolo equipaggiata di una lampadina a led costituisce un vero e proprio plus per qualunque area casalinga. La potenza del led unita alla varietà di soluzioni offerte dal sito ProfessioneLuce consentono a tutti i clienti di trovare la soluzione ideale per la propria abitazione.

Il catalogo di lampade da tavolo

Tra le lampade da tavolo proposte, un catalogo di più di 500 oggetti, può sembrare complicato identificare la migliore, ossia quella che meglio risponde alle esigenze differenti di ciascuna zona della casa. Grazie alla consulenza degli esperti di ProfessioneLuce, potrete scoprire le caratteristiche di ciascuna lampada e capire se può rappresentare una soluzione adatta alla vostra casa. La Axo Light Ax20, ad esempio, è adatta in metallo cromato, con un lungo fusto e direzionabile a destra o sinistra e in alto e in basso. Per il suo design lineare e argentato è particolarmente indicato per scrivanie da ufficio o tavoli di uno studio.

lampada da tavolo inari 30
Un oggetto come Inari 30 della marca Ca’ Belli Luce, invece, è il classico esempio di lampada da arredamento. Circondata da un cubo in alabastro di Volterra e struttura in acciaio, arreda con una luce calda e caratterizzata da venature (quelle tipiche del marmo) dei tavoli in legno in salone o in sala da pranzo.
Terminiamo infine con una delle lampade da tavolo più originali presenti nel catalogo ProfessioneLuce, la Mendori, facente parte della collezione IN-EI del brand Artemide.
Caratteristica lampada a forma di chiocciola, la Mendori si particolarizza per la fattura e per il materiale con cui è stata realizzata: bottiglie riciclate di pet, rilavorate e adattate a lampade da tavolo. Inserendo una lampadina a led in questa struttura, la nostra casa sarà interamente improntata al risparmio economico e all’ecologia!

le serie tv migliori

Serie tv migliori? Esiste una top definitiva?

Il genere delle serie TV è uno dei più apprezzati in assoluto dai telespettatori italiani ed internazionali. In particolare, i cosiddetti telefilm piacciono ad una fetta di pubblico ampia e variegata e non sembrano conoscere alcun tipo di crisi, anzi spesso le migliori serie tv diventano per molti un universo parallelo: una sorta di serie mania già vista ad esempio per The walking dead.. Vediamo rapidamente tutte le sue caratteristiche e perché piace così tanto. Nell’articolo vedremo anche quali possono essere considerate le migliori serie tv.

Quando e come sono nate le serie televisive

Al giorno d’oggi, le serie TV possono essere definite in diversi modi. Serie televisive, serial TV, telefilm sono tutte facce dello stesso genere di intrattenimento, uno dei più importanti per un’emittente in quanto può durare per molto tempo. Le prime serie risalgono ai cosiddetti romanzi a puntate dell’Ottocento, uniti ai fumetti e ai radiodrammi. I cosiddetti telefilm esistono da oltre un secolo, in pratica. La vera differenza consiste nel mezzo sul quale venivano trasmessi gli eventi, con un repentino passaggio dalla carta stampata e dalla radio all’ormai irrinunciabile televisore.

L’evoluzione delle serie TV: la storia

Le serie TV hanno vissuto una profonda delusione a partire dal secolo scorso. Il primo telefilm risale al 1955 con “Alfred Hitchcock Presenta”, anche se quattro anni prima c’era stata la sitcom di successo I Love Lucy, con le storie di Lucille Ball. Sempre negli anni Cinquanta nascono i primi titoli di fantascienza, simboleggiati da Ai confini della realtà. Il 1966 è l’anno di una vera e propria con Star Trek, dove la science fiction si fonde con la tecnologia e l’ottimismo verso un mondo nuovo. Viene dato maggiore risalto agli eroi di tutti i giorni, quali medici e poliziotti (Colombo, Doctor Who). Le serie divertenti sono rappresentate dal Benny Hill Show. Gli anni ’70 sono caratterizzati dalle rivoluzioni sociali, con i Jefferson, Starsky & Hutch, Happy Days, Love Boat, i Chips, Kojak, Hazzard. Gli anni Ottanta sono quelli della consacrazione del genere, con autentici mostri sacri come A-Team, McGyver, Supercar, I Robinson, Miami Vice. I titoli più impegnati trovano terreno fertile negli anni Novanta, con Buffy, X-Files, Beverly Hills, Melrose Place, Law & Order. Non mancano telefilm più leggeri come Friends ed Ally McBeal. Molta importanza viene rivestita dai Simpson, la serie a cartoni animati più longeva in assoluto. Gli anni 2000 vedono il definitivo sorpasso delle serie TV ai danni di quelle cinematografiche, con alcune saghe lunghissime quali Lost, Alias. Six Feet Under e I Soprano si contraddistinguono per il risalto attribuito al cosiddetto humor nero, mentre Chuck e The Big Bang Theory rappresentano il riscatto dei nerd. Dal poliziesco (CSI, The Mentalist) al medical drama (Dr. House, Scrubs), dai vampireschi (The Vampire Diaries) alle sitcom prettamente femminili (Sex and The City), ce n’è davvero per tutti i gusti.

Quali sono i generi di telefilm maggiormente apprezzati

L’evoluzione dei generi dei serial TV prosegue senza alcuna sosta, ancora oggi. Ogni telespettatore può identificarsi in una determinata produzione televisiva, appassionandosi ad eventi e protagonisti e vivendo minuti e ore di puro disimpegno dalla vita di tutti i giorni. Al giorno d’oggi, un grande successo viene riscosso dai thriller di ultima generazione, con storie entusiasmanti e scenari noir. Molto gettonata è anche la fantascienza, con scenari ricchi di effetti speciali e caratterizzati da tecnologie estremamente avanzate. Per chi ha intenzione di vivere momenti di puro disimpegno, non mancano commedie di assoluto livello e in grado di suscitare risate più o meno grasse. Bene anche i generi drammatico e avventura, mentre i cartoni animati si difendono grazie ai già citati Simpson, la famiglia più cattiva della TV.

La situazione delle serie TV in America

Le serie televisive americane stanno vivendo una fase di enorme splendore. Negli Stati Uniti, uno dei telefilm più gettonati è senza ombra di dubbio The Walking Dead, che appassiona il pubblico fin dal 2010. Tantissima successo anche con Breaking Bad e le avventure di Walter White. Non sembra conoscere alcuna crisi neanche The Big Bang Theory, prodotta dal 2007 e giunta alla sua nona stagione. Il genere poliziesco si difende grazie a NCIS, che con i suoi spin off delizia tutto il mondo televisivo. Tra le sitcom, va forte la nuovissima Mom con Anna Faris, mentre si fa valere Modern Family, alla sua sesta stagione. Tra le animazioni, oltre ai Simpson, da segnalare la più recente Bob’s Burgers, nata nel 2011.

La panoramica delle serie televisive in Italia

Nel nostro paese, le serie TV sono maggiormente presenti sotto forma di fiction. Stiamo parlando di una sorta di film a puntate, ognuna delle quali dura quanto una pellicola cinematografica. Uno dei serial più visti e discussi è senz’altro Gomorra – La Serie, ispirato all’omonimo film di Roberto Saviano. Il palinsesto italiano è ricco di autentici classici della commedia, come ad esempio Un Medico in Famiglia e i Cesaroni. Continuano ad appassionare molti telespettatori anche i gialli del Don Matteo di Terence Hill, mentre ogni capitolo de Il Commissario Montalbano viene considerato come un vero e proprio evento. Per chi predilige il genere drammatico-politico ecco 1992, una fiction che racconta l’inchiesta Mani Pulite.

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Analisi dei dati: il ruolo per le aziende

Analisi dei dati e vantaggio competititvoL’analisi dei dati è importante per qualsiasi business al fine di capire l’andamento del mercato e dei competitor e riuscire ad ottenere un vantaggio competitivo per l’azienda.

La raccolta e l’analisi dei dati possono portare l’azienda al raggiungimento degli obiettivi di business desiderati. Grazie a questo tipo di attività si può infatti riuscire a scoprire cosa fa il mercato (settore) di riferimento dell’azienda, e intraprendere azioni mirate grazie a decisioni basate sui dati.

Grazie alla business intelligence (BI) e all’analisi dei dati è possibile quindi riuscire a prendere decisioni importanti, che potrebbero cambiare l’intero business semplicemente analizzando quello che c’è attorno.

Questo è fondamentale quando si vogliono prendere decisioni, ad esempio, su quali azioni o canali di marketing utilizzare. Conoscere come si muovono i concorrenti dell’azienda, e agire di conseguenza, è fondamentale affinché l’impresa raggiunga un vantaggio competitivo nel tempo.

Raccogliere, analizzare e “far parlare” i dati diventa importantissimo quando si parla di intelligence e di studio dei competitor. Esistono molti tool (alcuni gratuiti, la maggior parte a pagamento) che permettono di effettuare analisi competitiva e business intelligence in maniera adeguata.

Uno di questi software a pagamento è Compete. Grazie alla quantità di dati disponibili, è possibile riuscire ad individuare punti forza e di debolezza dei competitor, offrendo all’azienda che fa BI (business intelligence) la possibilità di ottenere dati reali e potenti su come la competizione si muove rispetto alla stessa azienda.

In questo modo il management aziendale può prendere decisioni strategiche in relazione al futuro e riuscire ad ottenere un vantaggio competitivo nel breve termine, migliorando così la propria posizione nel mercato e nel business di riferimento.

Grazie all’analisi dei dati è quindi possibile prendere decisioni data driven che riguardano gli asset aziendali, permettendo ai markettari di raggiungere al meglio i propri obiettivi grazie ad azioni mirate.

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Cos’è la business intelligence (BI): definizione, raccolta dati e big data

La business intelligence è il termine con cui si indica una serie di procedure aziendali utilizzate per la raccolta e l’analisi dei dati e delle informazioni strategiche. Con questo termine si indicano sia l’analisi del passato e del presente (tramite la raccolta di dati ed informazioni) per capire i meccanismi che hanno portato alla situazione attuale, sia i sistemi che cercano di effettuare stime attendibili sul futuro simulando diversi scenari.

Definizione e importanza della Business Intelligence

La raccolta di una mole così considerevole di dati può avvenire solo con l’utilizzo di software di business intelligence specifici per lo scopo che, in alcuni casi, arrivano ad impiegare complesse funzioni di statistica.

Riassumendo, il concetto base della Business Intelligence è quello di effettuare l’analisi, successiva ad una misurazione e ad un controllo, dei risultati ottenuti da una certa compagnia per poterli utilizzare in un secondo momento. Il passo successivo è l’utilizzo dei dati e delle stime da parte delle sezioni aziendali che si occupano di prendere decisioni per il futuro della compagnia, seppure in un’ambiente di incertezza a diversi gradi di instabilità. La business intelligence ricopre un ruolo fondamentale per le imprese, e per questo esistono master post laurea che permettono la formazione in queste aree di studio.

Business Intelligence (BI), analisi dei dati e performance management

Allargare le proprie conoscenze sulle metodologie di indagine e sulla tecnologia all’avanguardia per la corretta gestione e analisi dei dati sono le basi su cui si fondano gli specifici open program che Bologna Business School mette a disposizione dei suoi allievi.

BBS infatti permette di apprendere le regole della business intelligence, attraverso corsi e master specialistici che permettono la formazione di manager nel settore dell’intelligence e della raccolta e analisi delle informazioni strategiche che possono migliorare le performance del business.

Il percorso formativo della Bologna Business School su Business Intelligence & Performance Management, si articola in 10 lezioni distribuite su 5 fine settimana (sabato e domenica) che hanno lo scopo di portare i candidati alla perfetta conoscenza di tutti gli ambiti interessati dalla Business Intelligence, conferendo loro le giuste competenze sulle materie di Datawarehouse, Performance Management Analytics, oltre che nel Data Mining. Naturalmente, sono presi in esame anche gli strumenti manageriali e la tecnologia adatti allo scopo. Tutto questo con l’ausilio di docenti che formano una faculty di accademici, consulenti e manager.

Big Data: analisi dei dati per il vantaggio competitivo

Analisi dei dati e vantaggio competitivo: applicazioni della BI

Possiamo affermare che due sono i livelli in cui questo processo trova la sua massima esplicazione: la direzione aziendale e gli altri settori. La direzione aziendale viene considerata a sè per l’importanza che le sue scelte avranno sul futuro dell’azienda: qui il controllo di gestione (performance management) fornisce il materiale utilizzato dal management per verificare l’andamento corrente dell’azienda, immaginare futuri scenari di competizione ed elaborare strategie compensative.

Particolarmente interessato a questo specifico ambito è il personale delle aziende di consulenza o quello di specifiche aree interne ad una compagnia, come ICT, vendite, marketing e controllo di gestione.

Gli altri settori aziendali interessati dalla Business Intelligence (risorse umane, finanza, marketing) trovano anch’essi giovamento dall’analisi dei dati raccolti e fungono da interfaccia con il management aziendale, basando il confronto su dati concreti e tangibili a riprova o smentita di processi e pratiche aziendali.

I dati raccolti, solitamente, provengono dall’interno dell’azienda tramite i suoi sistemi informativi, ma spesso rappresentano anche le richieste dei clienti, i trend tecnologici e culturali, le aspettative dell’azionariato più influente.

La quantità di dati che un’azienda moderna si trova a dover trattare, per il suo corretto funzionamento, assume proporzioni rilevanti. Si tratta di dati che contengono informazioni preziose per l’azienda e per le sue scelte future che la gerarchia dell’azienda ha il compito di far fruttare, ma che non sempre sono gestiti nel modo corretto. È ormai ampiamente dimostrato che sovente i dati sono gestiti in maniera impropria, non di rado per una cattiva sinergia fra le parti interessate o per l’utilizzo di tecnologia inadeguata all’effettiva esigenza aziendale. Un problema non secondario che comporta il rischio della formazione di situazioni in cui i danni sono maggiori dei benefici.

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La smorfia napoletana, ovvero il libro dei sogni

 La smorfia napoletana ha origini antiche: secondo alcuni indica la contorsione del viso, ma per la vulgata è una storpiatura del nome “Morfeo”, dio greco del sonno.

E il sonno nella smorfia napoletana c’entra eccome, perché è il sonno che ci porta i sogni e sono i sogni che ci suggeriscono i numeri buoi da giocare al Lotto.

Il gioco del Lotto si è diffuso a Napoli nel XVII secolo e la smorfia napoletana è nata quando questo gioco è giunto in città.

In realtà la smorfia napoletana non è altro che un manuale che permette di trasformare in numeri le cose, gli avvenimenti, le immagini che ci appaiono in sogno.

Proprio per il legame che ha con i sogni, la smorfia napoletana è chiamata anche “libro dei sogni”. E infatti la Smorfia è un libro magistrale, un catalogo interminabile: è composto da più di 37500 termini.

Il libro dei sogni della smorfia napoletana è una cronaca in cui il Tutto che compone l’universo è stato ridotto a 90 numeri: è cioè una sorta di criptografia, di grande specchio del mondo.

In questo mondo a cavallo fra l’onirico e il soprannaturale, il buon numero compare sempre, basta solo saperlo trovare e lo si trova attraverso l’interpretazione che ci fornisce la smorfia napoletana.

Ciò che ci appare in sogno ha una sua interpretazione, le immagini corrispondono a dei numeri e per trovare quali sono  basta sfogliare il libro della Smorfia.

A Napoli sono certi che ogni immagine onirica ha un numero corrispondente e se quel numero non uscirà sarà solo perché non si è stati capaci di interpretare correttamente il sogno, sarà cioè solo colpa nostra, perché la smorfia napoletana  non sbaglia mai.

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Sabbiarelli i disegni: un’idea regalo educativa e divertente

Quante volte ci è capitato di non avere la minima idea di che cosa regalare ai nostri piccolini? Ci troviamo spesso in difficoltà davanti alla miriade di possibilità offerte dal reparto giocattoli del supermercato, vorremmo indovinare il regalo perfetto, magari scegliendo qualcosa di educativo, stimolante, divertente. L’idea perfetta esiste e si chiama “Sabbiarelli: il colore per gioco”download

Sabbiarelli è un gioco divertente e italiano al 100 %: ideato da Ferrari Granulati, una nota azienda veronese leader nella lavorazione dei pregiati marmi italiani. Con i Sabbiarelli è possibile creare dei disegni con la sabbia colorata, in modo facile, sicuro e divertente.

Sabbiarelli si presentano in kit di diverse dimensioni, ma per iniziare a conoscere il mondo dei Sabbiarelli è consigliato l’Home Kit Sabbiarelli ideale per imparare ad usare questi bellissimi colori fatti con la sabbia. L’Home Kit comprende 12 Sabbiarelli colorati, 8 fogli da disegno prestampati e pretagliati e 2 spellicolini e il libretto di istruzioni

Sabbiarelli: istruzioni per l’uso

Sabbiarelli è un gioco dedicato ai bambini di età compresa tra i 4 e i 12 anni. Giocare con i Sabbiarelli è facile e divertente, inoltre non sporcano e sono prodotti con materiali eco-compatibili e atossici e naturalmente sono stati ideati seguendo tutte le norme di sicurezza.

Sabbiarelli sono disegni da colorarevengono ricavati colorando la sabbia bianca con coloranti atossici. La sabbia colorata viene inserita dentro dei piccoli dosatori che il bambino utilizza come le tradizionali matite da disegno. Il dosatore, sistemato in posizione verticale, rilascia una piccola porzione di sabbia colorata, che il bambino deve diffondere sulla zona di foglio desiderata aiutandosi con i polpastrelli.  La sabbia viene diffusa su dei fogli adesivi, che la fanno aderire bene sulla superficie senza disperdersi. I fogli adesivi sono divisi in diverse zone e sono protetti con una pellicola: prima di colorare ogni porzione di foglio adesivo è necessario staccare la pellicola con lo spellicolino in dotazione. La sabbia in eccesso viene versata su un vassoio in dotazione con i bordi rialzati, ciò permette di non spargere la sabbia nei dintorni. Le zone prestampate vengono colorate una ad una. Il risultato finale è un bellissimo disegno fatto con la sabbia colorata, da appendere, indossare o da utilizzare per decorare la casa.

Sabbiarelli sono un’idea regalo originale, divertente e soprattutto educativa: con i Sabbiarelli il bambino impara ad esplorare e manipolare nuovi materiali, dare sfogo alla propria creatività, senza rinunciare al divertimento. Se volete ottenere un successo sicuro, esiste un kit Sabbiarelli pensato proprio per i party, in questo modo tutti i bambini presenti alla festa potranno essere coinvolti in un divertente laboratorio creativo con i Sabbiarelli.

Perizia informatica forense: a chi rivolgersi?

L’attività più importante nel corso di un procedimento giudiziario è la redazione della perizia informatica forense. Che sia un processo civile o penale, il momento della valutazione delle prove presentate dalle parti è la fase più delicata e determinante del giudizio.

L’attività del Magistrato giudicante è quella di giungere alla soluzione certa e precisa della causa senza pregiudicare i diritti di ciascuna delle parti. Gli elementi probatori sono fondamentali e rendono il Giudice in grado di farsi l’idea corretta della dinamica fattuale verificatasi nel caso di specie.

La perizia informatica forense è quel documento, una relazione, elaborata a seguito dell’analisi e dello studio degli elementi tecnici che i professionisti esperti di un settore sono chiamati per conto del Giudice stesso come CTU o dagli Avvocati difensori delle parti come CTP.

Analisi dettagliata della documentazione presentata, elaborazione dei dati estrapolati a seguito dell’implementazione delle tecniche specifiche che vengono attuate sui supporto informatici. Acquisiti i dati digitali i consulenti tecnici procedono con la valutazione degli stessi e redigono, in conclusione, una relazione peritale denominata perizia informatica forense.

Michele Ferrazzano consulente tecnico

Il Dott. Michele Ferrazzano ha competenze in varie materie legate all’ambito informatico e giudiziario e svolge attività di elaborazione, analisi a seguito di estrapolazione di dati digitali contenuti su i più vari supporti informatici. Dal recupero di dati su cellulari e smartphone ai dati contenuti in computer o altri supporti tecnologici. Dati fotografici, mail, SMS, MMS e tutto ciò che è possibile recuperare dai supporti.

Le esperienze di Ferrazzano variano dal campo dei reati di falso, della concorrenza sleale e del falso in bilancio ricostruita sulla base di documenti informatici, alla tutela della privacy e delle misure minime di sicurezza informatica per i dati personali nell’ambito di attività sanitaria pubblica e privata.

Un libero professionista che mette a disposizione la sua professionalità e la sua esperienza per svolgere con precisione l’attività di consulenza giuridica e redigere perizie informatiche forensi dettagliate ed esaustive.

Professionalità ed esperienza a disposizione di Giudici, Avvocati e parti.

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La galleria d’arte contemporanea

La galleria d’arte contemporanea Costantini è una realtà giovane, ma già affermata. Nasce, nel cuore di Torino, dall’esperienza che Riccardo Costantini ha maturato nel mondo dell’arte e dalla sua scelta di realizzare un progetto autonomo ed innovativo.

Aprire una galleria in tempi di crisi richiede una buona dose di coraggio, ma soprattutto un grande entusiasmo.

Oggi l’intero sistema delle gallerie d’arte risente della crisi mondiale, ma non solo. In situazioni di emergenza come quelle attuali, il mercato della cultura subisce una fisiologica inflessione; oltre a questo, gli operatori dell’arte lamentano l’eccessiva pressione fiscale sul settore e lo scarso sostegno economico delle istituzioni.

Peraltro, il sistema, già molto selettivo, lo è diventato ancor di più nel contesto della globalizzazione, che ha abbattuto i confini fisici, ma anche aumentato la competitività. Fortunatamente la passione, vero motore di chi fa i mestieri dell’arte, consente di guardare oltre.

Le gallerie d’arte sono cantieri aperti, in cui tutto ciò che passa lascia il segno, ma non è definitivo. Sono luoghi di fermento, crogioli di idee e tendenze ed anche marketplace reali. Il gallerista, spesso artista egli stesso, dell’arte è un divulgatore, ma anche un imprenditore: la promuove, la diffonde e la vende.

La Costantini Contemporary privilegia la qualità delle proposte, scegliendo di ospitare solo le eccellenze nazionali ed internazionali. L’incontro con l’artista è prima di tutto un incontro con la persona, le sue esperienze e le sue visioni.

Da qui nascono il progetto espositivo e l’evento. Un occhio di riguardo è dedicato agli artisti che fanno ricerca e che esprimono originalità, sia nei contenuti che nei linguaggi espressivi.

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Hanno esposto artisti che, con tecniche diverse, dalla pittura al disegno, dalla fotografia alle installazioni, hanno coinvolto il pubblico in percorsi introspettivi, in esplorazioni paesaggistiche e temi sociali, sempre con il gusto della mescolanza degli stili e del sincretismo delle idee.

Il futuro delle gallerie d’arte è nelle mani dei professionisti del settore, ma anche dei governi, ai quali si chiedono un maggiore impegno di risorse e una diversa sensibilità.

Visita il sito : http://www.rccontemporary.com/gallerie-darte/