allattamento-al-seno

Come capire se il latte materno non è sufficiente

Le possibili cause della poca produzione di latte materno

Quando si diventa mamma il primo pensiero è quello di allattare al seno il proprio bambino, per dargli tutti i nutrimenti necessari per la sua crescita e il suo corretto sviluppo. Molte donne, però, non producono latte a sufficienza per nutrire il bambino: questa disfunzione può presentarsi subito dopo il parto o subire una parabola evolutiva per cui i primi periodi si ha del latte che poi tende a scomparire. Alcune di queste cause potrebbero essere l’ipotiroidismo o una conservazione della placenta. Nel primo caso, la tiroide della mamma non funziona in modo corretto, quindi non trasmette alle ghiandole il segnale di produzione del latte. La ritenzione della placenta dopo il parto, invece, altera l’apporto ormonale della donna e quindi non invia ai ricettori cerebrali il segnale di avvenuto parto, inibendo di fatto la possibilità di produrre latte.
Infine, alcune donne potrebbero subire di un deficit che non permette loro di avere il tessuto mammario in quantità sufficiente alla produzione del latte.

Come capire se il latte materno non è abbastanza al nutrimento del bambino

Le donne che non subiscono dall’inizio una carenza di latte materno rischiano, però, di non accorgersi subito della scarsa alimentazione del bambino. Alcuni segnali consentono di monitorare la crescita del neonato e quindi di accorgersi presto se il latte che gli si sta dando è abbastanza o va integrato.
Se il bambino cresce meno di 125 grammi ogni settimana la situazione è da tenere sotto controllo, soprattutto nei primi 3 mesi, perché è probabile che non stia assumendo abbastanza nutrimento. Dai 3 ai 6 mesi il bambino deve crescere almeno 80 o 90 grammi a settimana, ed anche questa è una fase in cui alcune donne potrebbero soffrire di ipogalattia mai diagnosticata prima.
Se un bambino non ha stimoli corporali frequenti, ovvero più di 6 volte al giorno è probabile che questo dipenda da una scarsa nutrizione a base di latte. Anche l’irritabilità e il pianto anomalo del neonato sono segnali di fame e di scarso apporto di latte che la mamma deve assolutamente tenere in considerazione per aumentare la dieta del proprio bambino.

Possibili rimedi

more-milk-plus-capsuleSe non si vuole ricorrere subito all’allattamento surrogato, ovvero alla somministrazione al bambino di latte industriale in polvere che sopperisca a quello materno, si può pensare di stimolare la produzione di latte naturale nella neo mamma. Alcuni integratori, come More Milk Plus in 60 capsule, sono in grado di stimolare la produzione di latte nella donna in modo molto veloce, a partire da 24-48 ore dall’assunzione. Il prodotto è commercializzato dall’azienda Motherlove e si compone di capsule a base di estratti naturali e certificati.
Il prodotto contene soltanto erbe biologiche ed è privo dei più comuni allergeni come il latte, le uova, il glutine: non per questo esso può essere usato durante il periodo gestazionale, nel quale è severamente vietato.
L’assunzione può arrivare fino a 4 volte al giorno, con le stesse modalità con cui si assume una qualsiasi medicina in forma di capsula, quindi con dell’acqua. È consigliabile comunque abbinare questo integratore ad una dieta bilanciata e sana per provare ad accelerare il processo di produzione di latte.

cure a domicilio anziani

Cure a domicilio: rimborsi

Senza alcun dubbio, quello delle cure domiciliari è uno dei temi più caldi dell’attuale dibattito pubblico. Sono state circa un milione le famiglie che hanno deciso di sottoscrivere la petizione con la quale è stato chiesto il riconoscimento dei rimborsi di tutte le spese che vengono sostenute per i pazienti affetti da malattie croniche e per tutti gli individui non autosufficienti.

Rimborsi per le cure domiciliari: la petizione

Lo scorso 8 giugno, la petizione sottoscritta da circa un milione di famiglie è arrivata in Senato ed è finalizzata al concreto riconoscimento delle prestazioni sanitarie cosiddette domiciliari. Con la petizione, poi, è stato chiesto anche un sostanziale riconoscimento economico a fronte delle ingenti spese da sostenere. A tale riguardo, il Presidente del Consiglio regionale piemontese, Mauro Laus, ha fatto presente che l’Italia è ancora il fanalino di coda in Europa per quanto concerne le cure domiciliari. Mauro Laus, Presidente del comitato della regione Piemonte per i diritti umani, è capofila di progetti volti alla tutela dei diritti umani. Tra le altre cose, di tale comitato fanno parte anche molte associazioni che si occupano delle cure e dell’assistenza di malati cronici ormai non più autosufficienti e, ovviamente, dei loro familiari. Mauro Laus non ha dubbi: è ormai arrivato il momento di fare un coraggioso passo in avanti al fine di dare forma ad un assetto normativo in grado di tutelare i malati e le loro famiglie e di aiutarli non solo sotto il profilo materiale ma anche e soprattutto dal punto di vista economico.

Malati cronici non autosufficienti: i numeri in Italia

L’obiettivo di Mauro Laus è chiaro e la sua battaglia è più che legittima. Basti pensare, ad esempio, al fatto che i pazienti non autosufficienti in Italia sono più di 2 milioni. Purtroppo, però, le ore di assistenza a loro dedicate in Italia sono solo 22 all’anno. In Germania, al contrario, le ore dedicate all’assistenza dei malati cronici non autosufficienti sale a 28.

A fare fronte a tale deficit, nella maggior parte dei casi sono i familiari che, sacrificando la propria quotidianità, decidono di accudire il proprio familiare non autosufficiente. Dal canto suo, Mauro Laus è convinto del fatto che è quanto mai fondamentale che la questione venga affrontata a prescindere da ogni genere di ideologia politica. I malati cronici non autosufficienti vivono una situazione al limite del paradossale e, per tale ragione, è estremamente necessario intervenire in maniera celere per garantire loro un’assistenza con standard elevati e, soprattutto, per alleggerire il carico sulle famiglie.

Il Presidente del consiglio della regione Piemonte, Mauro Laus, pertanto, insiste sul fatto che non si tratta di una situazione meramente politica quanto, piuttosto, di una questione morale e di civiltà a cui deve essere individuata una soluzione rapida e definitiva.

doping sport

Il doping sta decimando gli atleti Russi

Ormai ogni giorno è come se si pensasse “chi sarà il prossimo?”. E’ questa la realtà che stanno vivendo gli atleti russi che, a pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici a Rio, continuano a veder diminuiti i numeri di atleti che parteciperanno.

Tutto inizio qualche settimana fa quando ad essere decimata è stata l’atletica leggera russa per condo della Iaaf a cui va aggiunto il mega scandalo Meldonium.

Tra i nomi illustri sicuramente di grande spicco e la pluri campionessa di tennis Maria Sharapova, anche lei bandita come tanti suoi connazionali dai Giochi di Rio.

Dal punto di vista temporale è il nuotatore Nikita Lobincev l’ultimo atleta russo che è stato bandito per doping e non potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio.

Come nei casi precedenti anche Nikita è stato trovato positivo al mildronato: sostanza dopante che viene commercializzata solo nell’Est Europa con il nome di Meldonium.

Il farmaco ha origini antiche, si parla di anni ’70, quando venne realizzato per dare la possibilità ai soldati in guerra di aumentare la propria resistenza al fronte.

In realtà tale sostanza fino a Gennaio non era ritenuta dopante e solo a partire da inizio 2016 è arrivata la decisione da parte della Wada di bandirlo come farmaco da tutte le competizioni.

Per Nikita la sospensione è arrivata dopo il controllo antidoping avvenuto a Giugno. A dover di cronaca c’è anche da dire che, prima di questa squalifica, il nome di Nikita era già nel taccuino degli investitori perchè proprio il suo nome (come quello di tanti altri atleti russi) era stato segnalato tra quelli del rapporto McLaren sul doping in Russia.

Per questo motivo comuque l’atleta non avrebbe potuto far parte della delegazione Russa per Rio 2016. Sono inoltre in corso di verifica i campioni di urina dell’atleta per capire se la percentuale di sostanza trovata nelle urine è effettivamente da penalizzare oppure potrebbe rientrare nei casi di utilizzo del farmaco precedente a Gennaio 2016, come si legge anche in una nota dell’Usada.

A dire il vero alcuni  steroidi è possibie reperirli in vari siti internet come ad esempio BasicStero oppure facendo una rapida ricerca in internet.

A noi piace uno sport puro, fatto anche di divertimento, per questo ci chiediamo con tanto pizzico di rammarico e nostalgia se è veramente impossibile oppure no avere uno sport senza doping oppure queste sostanze siano cosi fondamentali?

 

sicurezza dei dati

Partner Data: protezione software e dati

Negli ultimi trent’anni, l’uso sempre più massiccio di computer e, successivamente della rete internet, ha portato ad un importante incremento e velocizzazione del lavoro. Informazioni scambiate, sviluppate ed elaborate in maniera sempre più rapida hanno infatti permesso, a moltissime aziende, di migliorare la propria produttività, hanno portato ad un incremento del lavoro da casa e, soprattutto, ad un migliore sistema di conservazione dei dati.

Continue reading

lavatrici-offerte

Lavatrici Candy e AEG: confronto tra marche

Candy e AEG sono entrambi ottimi produttori di lavatrici e altri elettrodomestici, la cui fama è ben nota in tutto il mondo. Un confronto tra i due marchi non è semplice, ]e di certo non verrà decretato un vero e proprio vincitore. Tuttavia, le peculiarità tipiche di ognuno verranno trattate approfonditamente, insieme al brillante percorso che ha portato le rispettive aziende fino ai giorni nostri, al fine di poter determinare a quale tra i due nomi affidarsi per il proprio acquisto.

Continue reading

Forex Broker GTCM

GTCM: un broker per tutte le esigenze

Chi è GTCM?

GTCM è un broker finanziario che sebbene operi da anni nel mercato dell’intermediazione di capitali è operativo da poco nel nostro paese.

Il sito web di GTCM in lingua italiana è raggiungibile all’indirizzo http://it.gtcm.com. Grazie alla chiarezza dell’interfaccia grafica, in pochi istanti si ha subito modo di prendere visione dei servizi offerti e conoscere in dettaglio le peculiarità di questo broker.

Continue reading

canal jet spurgo pozzi

Spurgo pozzo nero con canal-jet

Lo spurgo dei pozzi neri con il sistema canal jet

In alcuni condomini e in case indipendenti dove non è stato possibile allacciarsi al sistema fognario comunale, viene utilizzato il cosiddetto pozzo nero che raccoglie le acque nere provenienti dalle toilette e quelle grigie provenienti dai lavabi.
Si tratta di un contenitore di notevoli dimensioni che può contenere una certa quantità di liquidi e che va svuotato periodicamente, al fine di evitare una pericolosa uscita del liquame.
Per mantenere il pozzo nero sempre efficiente, occorrono interventi di monitoraggio piuttosto frequenti per gestire la quantità di liquidi ed evitare un sovraccarico dovuto all’acqua piovana o ad altri fattori esterni.
Le operazioni di spurgo e pulizia dei pozzi neri non vanno mai effettuato in maniera autonoma, ma sempre tramite un servizio professionale da parte di personale qualificato ed autorizzato.
Lo svuotamento deve avvenire almeno una volta all’anno e i liquami recuperati vanno trasportati, con la massima sicurezza, presso le aree di smaltimento autorizzate.
Il sistema canal jet è una tecnica di ultima concezione che consente di pulire a fondo pozzi neri, fosse biologiche e qualsiasi tipo di conduttura e canale fognario.

Come avviene lo spurgo del pozzo nero con il canal jet

canal jet spurgo pozziIl canal jet è un sistema di elevata potenza che tramite un tubo collegato ad una pompa, rimuove dal pozzo nero ogni tipo di residuo e di materiale sedimentato.
Il liquame aspirato finisce in un grosso serbatoio di raccolta montato su apposite autocisterne, che hanno il compito di smaltire i rifiuti presso i centri autorizzati.
Le migliori aziende professionali di spurgo pozzi neri adottano questo sistema che risulta essere particolarmente efficace per scrostare celermente gli intasamenti.
Il canal jet, infatti, è provvisto di un ugello che arriva anche in posti dove normalmente, non sarebbe possibile accedere.
La variegata gamma di canal jet utilizzati dalle aziende, è in grado di soddisfare ogni esigenza civile ed industriale, in quanto gli ugelli hanno diversi diametri e vengono adottate soluzioni tecniche di ultima concezione.

Il canal jet e l’importanza della manutenzione

La manutenzione dei pozzi neri è di estrema importanza, poiché se il flusso delle acque è scorretto, si possono verificare fuoriuscite di liquame, con conseguenti danni esterni.
La manutenzione ordinaria serve non solo per svuotare il pozzo dai liquami ma anche per controllare, tramite una video ispezione con sonde, se i detriti solidi hanno causato ostruzioni significative.
Il sistema canal jet, attualmente, risulta essere una delle metodiche più all’avanguardia perché riesce a ripristinare il flusso idrico con facilità e con una tempistica eccellente.
Il sistema canal jet non è utile solo per gli stasamenti ma anche per disinfettare accuratamente i pozzi neri.
I tubi con uggelli rotanti, infatti, immettono un disinfettante, che grazie all’alta pressione, arriva nelle cavità più nascoste.

prodotti naturali franchising

Franchising Bio

Si chiama Naturplus, ed è una interessante rete di franchising che permette a chiunque voglia fare un investimento (anche contenuto), ed entrare nel mondo dei negozi di prodotti bio di avviare la propria attività in modo semplice e sicuro.

La formula della multicanalità Naturplus.

Naturplus non è soltanto una rete di negozi in franchising. È, soprattutto, un progetto innovativo che mette al centro il concept della multicanalità. Cosa si intende per multicanalità? È molto semplice: si tratta di utilizzare nello stesso tempo diversi canali di vendita, per aumentare il bacino di utenza e ingrandire il pubblico di consumers e utenti che possono essere interessati ai prodotti Naturplus.

Questo viene effettuato grazie alla sinergia tra il negozio e la vendita on-line. Lavorare con Naturplus diventa, quindi, un modo per affinare e mettere in pratica le proprie conoscenze e abilità sia nella vendita al dettaglio che nel social media marketing, che è molto importante per raggiungere tutti i potenziali clienti attraverso Internet.

La multicanalità rappresenta la formula vincente con la quale Naturplus, che fa parte della grande rete di franchising Natplus prodotti bio, vuole radicarsi sul territorio e permettere ai propri affiliati di guadagnare sin da subito.

Come funziona il sistema di franchising Naturplus.

prodotti naturali franchisingL’affiliato, oltre agli utili derivanti dalla vendita in negozio, guadagna anche dagli acquisti online della propria zona: quindi, anche se i clienti comprano online i prodotti bio Naturplus, non c’è dispersione dei guadagni e in questo modo la sinergia tra l’attività dell’esercente e il negozio online è assicurata.

Inoltre, la visibilità su Internet e sui social network del negozio aiutano l’affiliato nel delicato compito di avviare la propria attività e farsi conoscere. Il sistema di franchising Naturplus è integrato e multidisciplinare e si avvale di diversi canali per riuscire nella mission di avviare l’attività di vendita al dettaglio degli esclusivi prodotti bio Naturplus, make-up, cura del corpo, prodotti naturali, integratori e molto altro.

Inoltre, è molto semplice gestire le vendite, sia quelle in negozio che quelle nello shop online, attraverso l’utilizzo di un software gestionale dedicato e specifico, attraverso il quale si potranno controllare in tempo reale funzioni diverse e utili: le scorte e le diverse tipologie dei prodotti, il magazzino, gli ordini, il tutto per facilitare e rendere sempre più performante il rapporto tra le varie filiali e la sede centrale.

Basta collegarsi al sito http://franchisingnaturplus.it/ per avere maggiori informazioni e, attraverso la scheda contatti, entrare subito nel mondo Naturplus.