fira del poblenou

Fira del Poblenou: il paradiso per gli amanti della birra

Se siete appassionati di birra artigianale non potete perdervi la Fira del Poblenou, il festival della birra più importante della Spagna

Ogni anno dal 7 al 9 luglio si tiene la Fira del Poblenou, un festival interamente dedicato alla birra artigianale situato a soli 100 metri dalla spiaggia Bogatell di Barcellona, in una location quindi d’eccezione che assicura divertimento e buonumore sfrenati.

Durante la tre giorni si tengono degustazioni, presentazioni, concorsi e spettacoli musicali, inoltre per tutti coloro che vengono in visita sarà possibile conoscere i vari produttori di birra e imparare tutte le diverse fasi della preparazione della bevanda luppolata; sarà anche possibile provare tanti tipi di cibo differente grazie alla presenza dei food truck, ovvero veri e propri camion che ospitano delle cucine ambulanti che sfornano gustosissimi prodotti tipici perfetti da abbinare alla birra.

All’aspetto legato alla degustazione viene però affiancata anche la competizione con il National Beer Championship: lo scopo di questa manifestazione è infatti quello di eleggere le migliori birre commerciali prodotte in Spagna ed è aperto a tutti i produttori di birra che abbiano la loro sede sul suolo spagnolo.

fira del poblenou

La giuria che si occupa di giudicare le birre è composta da membri della comunità nazionale e internazionale della birra: per ogni gruppo/categoria di birra viene condotto un assaggio bendato – ovvero i giudici non possono affidarsi al senso della vista per determinare la bontà di una birra, ma devono seguire solamente il gusto – e ogni birra esaminata è disponibile al pubblico una volta terminato il concorso.

Ogni birra viene giudicata in base alla fedeltà nei confronti dello stile che rappresenta; gli stili sono divisi in 5 gruppi, che a loro volta sono suddivisi in diverse categorie e sottocategorie. i 5 macro gruppi sono: birra chiara, Ales inglesi e IPA, specialità europee classiche e stili sour americani, stili storici e altro (come le birre speziate), e Ales nere (porter e stout).

Se quindi siete amanti sia della buona birra che del divertimento e non sapete dove trascorrere un caldo weekend di luglio potreste prendere in considerazione l’idea di partecipare alla Fira del Poblenou: in fin dei conti cosa c’è di meglio di gustare una birra ghiacciata sotto il caldo torrido e potersi allo stesso tempo divertire in spiaggia?

Raggiungere Barcellona è inoltre molto comodo ed economico grazie ai tanti voli low cost che ogni giorno partono dall’Italia: a titolo di esempio basti pensare che l’aeroporto di Malpensa offre ogni giorno moltissimi voli con destinazione Barcellona a prezzi abbordabili. Nel caso di una vacanza di un solo weekend i consigli pratici per il viaggio sono veramente pochi, basta assicurarsi di avere un bagaglio minimale per evitare di doverlo imbarcare in stiva, non portarsi appresso troppi contanti e infine, se si deve raggiungere l’aeroporto con la macchina, assicurarsi di lasciarla in un parcheggio ben custodito, in modo da evitare brutte sorprese al ritorno.

spiagge trancoso

Trancoso tra feste tradizionali e spiagge da favola

Bahia e le feste tradizionali

Lo stato di Bahia in Brasile è uno dei luoghi più festosi del mondo, numerose infatti sono le sagre che si svolgono durante tutto l’anno e celebrano i santi cattolici e le divinità del Candomblé, che è una religione di provenienza africana molto presente a Bahia.

Ogni anno in migliaia scendono in piazza per celebrare i santi e le divinità ed è comune imbattersi in folkloristiche processioni, canti e balli tipici in tutta la costa brasiliana.

Per soggiornare i turisti preferiscono uno delle diverse location di Trancoso, con tantissimi apartment trancoso di ogni tipologia e livello, dagli apartament e ville lussuose ed esclusive di Origem Trancoso fino ad arrivare agli apartment più popolari.

trancoso villa

Nel sud dello stato di Bahia, si trova la famosa città di Trancoso, che è diventata una delle località turistiche più apprezzate del Brasile per le sue bellezze naturali e dove il tempo sembra essersi fermato, con le sue pittoresche coloratissime casette, distribuite a ferro di cavallo attorno alla chiesa di São João Baptista, vera e propria protagonista del Quadrato, piazza e punto nevralgico del paese.

Trancoso, fondata da preti gesuiti nel 1583, anche oggi che è diventata meta turistica internazionale di famosi e curiosi, non ha mai dimenticato le sue origini e si continuano a celebrare le feste religiose e popolari tradizionali.

Nel mese di gennaio, più precisamente il 20, si festeggia per due giorni interi il santo patrone della città, San Sebastiano, che fu il santo cattolico soldato, che difese con fede la sua religione fino alla fine della tortura.

Il 3 febbraio il partito succede a un altro protettore della città, San Biagio, patrono del distretto che i nativi usano commemorare erigendo un palo colorato davanti la chiesa di São João Baptista.

Durante questi due giorni la città è in festa e nella sua piazza, il festaiolo dell’anno sostituisce il palo per il festaiolo del prossimo anno, assicurando che la tradizione rimanga viva.

Le spiagge di Trancoso

La crescita turistica di Trancoso, piccolo borgo di pescatori situato a sud nello stato di Bahia e oggi ambita meta turistica, è certamente attribuibile per gran parte alle sue spettacolari spiagge, che si estendono per una dozzina di chilometri su parte della costa denominata do Descobrimento e rese uniche da uno scenario surreale prodotto dalle variegate declinazioni cromatiche del rosso della falesia che le accompagna.

Per restituire meglio l’idea di questa suggestiva località, basta dire che le spiagge di Trancoso, rientrano nelle top five del Brasile, insieme a Morro de Sao Paulo, Jericoacoara, Baia do Sancho e Praia Quatro Ilhas!

Tra le più suggestive, sono da menzionare:

- Praia do Espelho conosciuta per le caratteristiche bolle di sabbia, che si formano con la bassa marea, dove rilassarsi al sole diviene un’esperienza non comune;

- Praia dos Coqueiros, che prende il nome dalla piantagione di palme che fanno da cornice alla sabbia bianca;

- Praia dos Nativos, proprio sotto il Quadrado, particolarmente folkloristica per la presenza di ristoranti e chiringuiti frequantatissimi da locali e turisti; vanno inoltre mensionate anche le spiagge di Rio Verde e Itaquem, che nulla hanno da invidiare per bellezza alle precedenti mensionate.

mostra venezia

Se sei appassionato di arte approfitta delle esposizioni primaverili a Venezia

Scopri le mostre in programma nel mese di maggio e organizza una gita culturale a Venezia

Chi ama i viaggi sarà sicuramente contento dell’arrivo della primavera, poiché è una stagione che ben si presta alle gite fuori porta grazie al bel tempo e alle temperature miti: il mese di maggio è poi particolarmente indicato per l’esplorazione di qualche bella città che magari è da molto tempo in cima alla lista dei desiderata ma che non si ha ancora avuto modo di visitare, poiché è piacevole tanto passeggiare per le vie della città quanto rintanarsi in qualche museo o in qualche altro luogo al chiuso.

Quella della vacanza culturale è un’ipotesi da non scartare, anche perché non è infrequente il verificarsi di piogge durante il mese di maggio: l’arrivo di un acquazzone nel bel mezzo del pomeriggio potrebbe infatti compromettere i piani di un giro all’aperto. Per questo motivo è bene documentarsi anche sulle proposte culturali della città che ci si accinge a visitare, per scoprire magari la presenza della mostra di un famoso artista che si è sempre desiderato ammirare.

Una delle regine pe quanto riguarda il turismo culturale è senza dubbio Venezia: la Serenissima, raggiungibile via auto, treno, o aereo atterrando all’aeroporto di Treviso in qualsiasi giorno della settimana e raggiungendo il centro della città lagunare con il comodo servizio autobus, offre ogni anno moltissimi spunti per tutti gli amanti della cultura.

Per il mese di maggio, a Venezia sono previste numerose mostre d’arte, tutte meritevoli di una visita; particolare enfasi va però posta sull’iniziativa proposta dal Museo Correr: il museo organizza infatti una mostra dei capolavori del disegno della Collezione Prat, concentrandosi sui grandi maestri dal XVII al XIX secolo. Sarà in questa circostanza possibile ammirare 110 opere di artisti del calibro di Poussin, Callot, Seurat e Cézanne, grazie alla collezione di Louis-Antoine e Véronique Prat, in esposizione fino al 3 di giugno.

Per tutti gli appassionati di arte si tratta di una mostra imperdibile, sia per il fatto che è possibile ammirare raffinatissime opere di artisti del calibro di Poussin e Cézanne su tutti, sia perché quella del disegno è una disciplina che si differenzia in modo sensibile dalla pittura più tradizionale – come potrebbe essere ad esempio l’olio su tela: nel disegno emerge infatti tutta la spontaneità dell’artista, che riesce a trasmettere tutta l’immediatezza delle sue emozioni nella forma di raffigurazione più primitiva e pura. Oltre all’indiscusso valore aggiunto della mostra al Museo Correr, non bisogna trascurare la location: Venezia è bellissima in ogni periodo dell’anno e una visita è sempre piacevole.

allievi scuola di ballo sampaoli

Professionisti dei balli Latino Americani

Vuoi ballare?

La Scuola di Ballo Sampaoli di Torino, diretta dal celebre maestro Sergio Sampaoli, propone Corsi di balli Latino Americani di diversi livelli, rivolti ad allievi di tutte le età, a partire dai tre anni.
E’ possibile frequentare corsi collettivi o individuali.

Al momento dell’iscrizione non importa essere in coppia, sarà cura della scuola abbinare ad ogni allievo il partner ideale con cui allenarsi.
La durata dei corsi di balli Latino Americani è trimestrale e prevede la frequenza di almeno un giorno la settimana. Percorsi specifici sono dedicati a quanti desiderano conseguire una preparazione adeguata per partecipare a gare e competizioni sportive, mentre per bambini e ragazzi sono previsti programmi specifici a costi ridotti.

Gli allievi possono effettuare una prova gratuita prima dell’iscrizione.

Il corso di balli Latino Americani comprende Cha Cha Cha, Samba, Jive, Rumba e Paso Doble.
La scuola organizza serate danzanti in locali notturni e discoteche, con riduzioni sul biglietto d’ingresso per i corsisti, in cui ognuno può “mettersi alla prova” con persone nuove, all’insegna del divertimento.

 

Parchè scegliere la scuola di ballo Sampaoli?

In primis parchè il suo direttore artistico, Sergio Sampaoli, è una personalità di spicco nel settore, celebre per aver partecipato a prestigiose trasmissioni televisive in onda in prima serata sulle reti RAi e Mediaset come “Ballando con le stelle”, “Campioni di ballo”, “150″ di Pippo Baudo con Barbara De Rossi.
Più volte confermatosi campione di ballo sia in Italia che nel mondo, è stato maestro, a sua volta, di campioni del mondo, non per niente è conosciuto in Europa come “il maestro dei maestri”.
Sergio ha appreso l’arte, prima dal padre Glauco, fondatore della scuola di Ballo, e in seguito da grandi maestri di fama mondiale, si è diplomato in Italia e, successivamente, all’Istituto Superiore di Arte dell’Havana di Cuba.
Nella sua scuola, Sergio Sampaoli continua ad applicare quella metodologia tramandata dal padre che insegna agli allievi, non solo i passi danza, ma lo stile, la grazia, l’eleganza dei movimenti.
Grazie all’impegno e alla professionalità degli istruttori di ballo, ogni corsista riesce a raggiungere i propri obiettivi, anche chi non è particolarmente portato per la danza.
Inoltre la scuola, situata in pieno centro a Torino, in una zona raggiungibile in auto e servita da mezzi pubblici, si trova in una struttura all’avanguardia, pensata personalmente dal direttore artistico: parquet ammortizzati per agevolare i movimenti, aria condizionata con depurazione, impianti stereofonici che garantiscono una perfetta diffusione della musica, servizi con docce, angolo ristoro e relax.

Sky video: notizie e filmati in anteprima

Quando l’informazione si evolve con Sky Video

Il concetto di informazione e di aggiornamento subisce un’innovazione abbastanza buona grazie alle notizie di Sky Video ed al portale che le contiene.

Ecco come funziona questo servizio che permette di rimanere aggiornati su diversi argomenti.

L’informazione di Sky Video: tanti argomenti, un solo portale

Come primo spunto evolutivo del concetto di notizia vi è quello che consiste nel notare come, sul portale delle news di Sky, si parli di diversi argomenti che, effettivamente, rappresentano quelli di maggior interesse collettivo.
La politica viene quindi affiancata dai fatti di cronaca italiana e mondiale, così come le notizie dell’economia vengono seguite da quelle relative alla borsa ed a diversi altri argomenti.
Questo insieme di notizie riesce a creare un gruppo armonioso che consente di poter attingere ad una fonte che affronta argomenti sempre differenti ma che creano assieme un quadro generale completo.
Le video notizie di Sky non sono però solo numerose, visto che esse possiedono altri elementi che riesce a contraddistinguere in maniera precisa e facilmente notabile.

Sky Video notizie: quando la voglia di conoscenza è infinita

Le notizie Sky Video vengono realizzate in maniera tale che ogni singolo argomento possa essere facilmente compreso da parte di chi ascolta e guarda i vari servizi che riguardano l’argomento che viene affrontato dalla stessa notizia.

La terminologia tecnica è parte integrante dei vari filmati ma, allo stesso tempo, viene seguito da attente e semplici spiegazioni che permettono di comprendere anche quel tipo d’argomento maggiormente complesso.

Esso viene inoltre affiancato da un breve testo che completa l’approfondimento dell’argomento stesso: questo garantisce quindi l’opportunità di avere ben chiari i vari concetti di cui si parla e di poterli assimilare con grande facilità.

Inoltre è possibile notare come le diverse notizie possono essere facilmente riascoltate senza alcun costo, permettendo quindi di capire anche quelle parti del filmato che magari, in un primo momento, non vengono comprese.

Sky Video: un aggiornamento quotidiano completo

Le Sky Video notizie vengono inoltre aggiornate tutti i giorni da parte dei responsabili del portale.

Questo garantisce il fatto di poter avere l’opportunità di non perdere nemmeno uno dei vari argomenti che sono di proprio interesse, grazie all’aggiunta di servizi utili che spiegano, in modo preciso ed approfondito, quel tipo di argomento stesso che viene analizzato nel portale.

Altra evoluzione importante riguarda il fatto che le varie notizie sono tutte collegate tra di loro e permettono di avere quella panoramica completa su un fatto di cronaca, politico, sportivo o di altra natura.

Sarà quindi possibile seguire tutti gli approfondimenti inerenti a quella tematica in maniera abbastanza semplice e veloce, visto che i video correlati hanno uno o più argomenti in comune con la notizia che viene ascoltata.

Gli Sky Video sono quindi una risorsa completa che garantisce l’opportunità di aumentare il proprio livello culturale e di conoscenza dei fatti del mondo in modo abbastanza semplice e veloce.

allattamento-al-seno

Come capire se il latte materno non è sufficiente

Le possibili cause della poca produzione di latte materno

Quando si diventa mamma il primo pensiero è quello di allattare al seno il proprio bambino, per dargli tutti i nutrimenti necessari per la sua crescita e il suo corretto sviluppo. Molte donne, però, non producono latte a sufficienza per nutrire il bambino: questa disfunzione può presentarsi subito dopo il parto o subire una parabola evolutiva per cui i primi periodi si ha del latte che poi tende a scomparire. Alcune di queste cause potrebbero essere l’ipotiroidismo o una conservazione della placenta. Nel primo caso, la tiroide della mamma non funziona in modo corretto, quindi non trasmette alle ghiandole il segnale di produzione del latte. La ritenzione della placenta dopo il parto, invece, altera l’apporto ormonale della donna e quindi non invia ai ricettori cerebrali il segnale di avvenuto parto, inibendo di fatto la possibilità di produrre latte.
Infine, alcune donne potrebbero subire di un deficit che non permette loro di avere il tessuto mammario in quantità sufficiente alla produzione del latte.

Come capire se il latte materno non è abbastanza al nutrimento del bambino

Le donne che non subiscono dall’inizio una carenza di latte materno rischiano, però, di non accorgersi subito della scarsa alimentazione del bambino. Alcuni segnali consentono di monitorare la crescita del neonato e quindi di accorgersi presto se il latte che gli si sta dando è abbastanza o va integrato.
Se il bambino cresce meno di 125 grammi ogni settimana la situazione è da tenere sotto controllo, soprattutto nei primi 3 mesi, perché è probabile che non stia assumendo abbastanza nutrimento. Dai 3 ai 6 mesi il bambino deve crescere almeno 80 o 90 grammi a settimana, ed anche questa è una fase in cui alcune donne potrebbero soffrire di ipogalattia mai diagnosticata prima.
Se un bambino non ha stimoli corporali frequenti, ovvero più di 6 volte al giorno è probabile che questo dipenda da una scarsa nutrizione a base di latte. Anche l’irritabilità e il pianto anomalo del neonato sono segnali di fame e di scarso apporto di latte che la mamma deve assolutamente tenere in considerazione per aumentare la dieta del proprio bambino.

Possibili rimedi

more-milk-plus-capsuleSe non si vuole ricorrere subito all’allattamento surrogato, ovvero alla somministrazione al bambino di latte industriale in polvere che sopperisca a quello materno, si può pensare di stimolare la produzione di latte naturale nella neo mamma. Alcuni integratori, come More Milk Plus in 60 capsule, sono in grado di stimolare la produzione di latte nella donna in modo molto veloce, a partire da 24-48 ore dall’assunzione. Il prodotto è commercializzato dall’azienda Motherlove e si compone di capsule a base di estratti naturali e certificati.
Il prodotto contene soltanto erbe biologiche ed è privo dei più comuni allergeni come il latte, le uova, il glutine: non per questo esso può essere usato durante il periodo gestazionale, nel quale è severamente vietato.
L’assunzione può arrivare fino a 4 volte al giorno, con le stesse modalità con cui si assume una qualsiasi medicina in forma di capsula, quindi con dell’acqua. È consigliabile comunque abbinare questo integratore ad una dieta bilanciata e sana per provare ad accelerare il processo di produzione di latte.

cure a domicilio anziani

Cure a domicilio: rimborsi

Senza alcun dubbio, quello delle cure domiciliari è uno dei temi più caldi dell’attuale dibattito pubblico. Sono state circa un milione le famiglie che hanno deciso di sottoscrivere la petizione con la quale è stato chiesto il riconoscimento dei rimborsi di tutte le spese che vengono sostenute per i pazienti affetti da malattie croniche e per tutti gli individui non autosufficienti.

Rimborsi per le cure domiciliari: la petizione

Lo scorso 8 giugno, la petizione sottoscritta da circa un milione di famiglie è arrivata in Senato ed è finalizzata al concreto riconoscimento delle prestazioni sanitarie cosiddette domiciliari. Con la petizione, poi, è stato chiesto anche un sostanziale riconoscimento economico a fronte delle ingenti spese da sostenere. A tale riguardo, il Presidente del Consiglio regionale piemontese, Mauro Laus, ha fatto presente che l’Italia è ancora il fanalino di coda in Europa per quanto concerne le cure domiciliari. Mauro Laus, Presidente del comitato della regione Piemonte per i diritti umani, è capofila di progetti volti alla tutela dei diritti umani. Tra le altre cose, di tale comitato fanno parte anche molte associazioni che si occupano delle cure e dell’assistenza di malati cronici ormai non più autosufficienti e, ovviamente, dei loro familiari. Mauro Laus non ha dubbi: è ormai arrivato il momento di fare un coraggioso passo in avanti al fine di dare forma ad un assetto normativo in grado di tutelare i malati e le loro famiglie e di aiutarli non solo sotto il profilo materiale ma anche e soprattutto dal punto di vista economico.

Malati cronici non autosufficienti: i numeri in Italia

L’obiettivo di Mauro Laus è chiaro e la sua battaglia è più che legittima. Basti pensare, ad esempio, al fatto che i pazienti non autosufficienti in Italia sono più di 2 milioni. Purtroppo, però, le ore di assistenza a loro dedicate in Italia sono solo 22 all’anno. In Germania, al contrario, le ore dedicate all’assistenza dei malati cronici non autosufficienti sale a 28.

A fare fronte a tale deficit, nella maggior parte dei casi sono i familiari che, sacrificando la propria quotidianità, decidono di accudire il proprio familiare non autosufficiente. Dal canto suo, Mauro Laus è convinto del fatto che è quanto mai fondamentale che la questione venga affrontata a prescindere da ogni genere di ideologia politica. I malati cronici non autosufficienti vivono una situazione al limite del paradossale e, per tale ragione, è estremamente necessario intervenire in maniera celere per garantire loro un’assistenza con standard elevati e, soprattutto, per alleggerire il carico sulle famiglie.

Il Presidente del consiglio della regione Piemonte, Mauro Laus, pertanto, insiste sul fatto che non si tratta di una situazione meramente politica quanto, piuttosto, di una questione morale e di civiltà a cui deve essere individuata una soluzione rapida e definitiva.

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Il doping sta decimando gli atleti Russi

Ormai ogni giorno è come se si pensasse “chi sarà il prossimo?”. E’ questa la realtà che stanno vivendo gli atleti russi che, a pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici a Rio, continuano a veder diminuiti i numeri di atleti che parteciperanno.

Tutto inizio qualche settimana fa quando ad essere decimata è stata l’atletica leggera russa per condo della Iaaf a cui va aggiunto il mega scandalo Meldonium.

Tra i nomi illustri sicuramente di grande spicco e la pluri campionessa di tennis Maria Sharapova, anche lei bandita come tanti suoi connazionali dai Giochi di Rio.

Dal punto di vista temporale è il nuotatore Nikita Lobincev l’ultimo atleta russo che è stato bandito per doping e non potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio.

Come nei casi precedenti anche Nikita è stato trovato positivo al mildronato: sostanza dopante che viene commercializzata solo nell’Est Europa con il nome di Meldonium.

Il farmaco ha origini antiche, si parla di anni ’70, quando venne realizzato per dare la possibilità ai soldati in guerra di aumentare la propria resistenza al fronte.

In realtà tale sostanza fino a Gennaio non era ritenuta dopante e solo a partire da inizio 2016 è arrivata la decisione da parte della Wada di bandirlo come farmaco da tutte le competizioni.

Per Nikita la sospensione è arrivata dopo il controllo antidoping avvenuto a Giugno. A dover di cronaca c’è anche da dire che, prima di questa squalifica, il nome di Nikita era già nel taccuino degli investitori perchè proprio il suo nome (come quello di tanti altri atleti russi) era stato segnalato tra quelli del rapporto McLaren sul doping in Russia.

Per questo motivo comuque l’atleta non avrebbe potuto far parte della delegazione Russa per Rio 2016. Sono inoltre in corso di verifica i campioni di urina dell’atleta per capire se la percentuale di sostanza trovata nelle urine è effettivamente da penalizzare oppure potrebbe rientrare nei casi di utilizzo del farmaco precedente a Gennaio 2016, come si legge anche in una nota dell’Usada.

A dire il vero alcuni  steroidi è possibie reperirli in vari siti internet come ad esempio BasicStero oppure facendo una rapida ricerca in internet.

A noi piace uno sport puro, fatto anche di divertimento, per questo ci chiediamo con tanto pizzico di rammarico e nostalgia se è veramente impossibile oppure no avere uno sport senza doping oppure queste sostanze siano cosi fondamentali?

 

sicurezza dei dati

Partner Data: protezione software e dati

Negli ultimi trent’anni, l’uso sempre più massiccio di computer e, successivamente della rete internet, ha portato ad un importante incremento e velocizzazione del lavoro. Informazioni scambiate, sviluppate ed elaborate in maniera sempre più rapida hanno infatti permesso, a moltissime aziende, di migliorare la propria produttività, hanno portato ad un incremento del lavoro da casa e, soprattutto, ad un migliore sistema di conservazione dei dati.

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